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Comune - Erbetti (M5s) e Barelli (Viva Viterbo) contestano la delibera: "Documento incomprensibile, singolare e senza coperture"

“Appalto ponte rifiuti, porteremo gli atti in procura e corte dei conti”

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Giacomo Barelli (Viva Viterbo) e Massimo Erbetti (M5S)

Giacomo Barelli (Viva Viterbo) e Massimo Erbetti (M5S)

Giacomo Barelli (Viva Viterbo) e Massimo Erbetti (M5S)

Giacomo Barelli (Viva Viterbo) e Massimo Erbetti (M5S)

Viterbo – (g.f.) – “Appalto ponte dei rifiuti, porteremo gli atti in procura e alla corte dei conti”. Non è stato ancora varato, ma Giacomo Barelli (Viva Viterbo) e Massimo Erbetti (M5s) promettono battaglia, dopo la delibera di giunta che dà il via libera alla gara con cui si affida per un anno il servizio di nettezza urbana e al tempo stesso si concede un’altra proroga di due mesi più due.

Sempre in attesa dell’appalto vero e proprio di sei anni. Di cui ancora non c’è traccia. Prima della seduta di consiglio comunale, i due esponenti d’opposizione s’incontrano per fare chiarezza.

“Questo – sottolinea Barelli – è il bando più importante per un’amministrazione, 60 milioni di euro, dieci l’anno”.

La delibera lascia perplessi. “Genera molti dubbi – osserva Barelli – manderemo gli atti all’autorità anticorruzione, alla corte dei conti e alla procura della repubblica. Nessun intento giustizialista, ma la procedura ci preoccupa e chiediamo a chi di dovere, di controllare”.

La giunta ha deciso per il bando ponte, durata un anno e di conseguenza di prorogare a Viterbo Ambiente il servizio, in attesa dell’appalto definitivo. Ma il vecchio, già prorogato una volta, è scaduto lo scorso 17 settembre scorso.

“A oggi – spiega Erbetti (M5s) – non è stato fatto nulla, manco quello ponte. A novembre era stato consigliato di varare proprio quello ponte. Sono passati altri quattro mesi e ancora nulla. Perché? In parte lo giustificano con l’assenza del dirigente. Ma il nuovo è qui dal 4 gennaio.

Da giugno, poi, sono passati nove mesi”.

La gara ponte da dieci milioni ha un costo: “523mila euro – osserva Barelli – per oneri di gara, progettazione e altre voci”. Che probabilmente si dovranno spendere anche tra un anno, per l’appalto definitivo

Ma i dubbi sono pure altri. “È una delibera singolare e incomprensibile – prosegue Barelli – senza coperture. La giunta scarica tutto sul consiglio comunale, che non avrà altra possibilità che non sia quella di approvare, compresi i 500mila euro”.

Un appalto basato su quali linee guida? “Quelle in vigore risalgono al marzo 2018 – sostiene il consigliere Viva Viterbo – approvate da Michelini. Tuttavia, nell’atto di giunta c’è un passaggio singolare, che porteremo, pure questo, all’attenzione dell’autorità giudiziaria.

Ci vedo un eccesso di potere, quando sottolineano come la giunta abbia derogato all’atto d’indirizzo del consiglio comunale. Un fatto di una gravità inaudita.

La giunta deroga rispetto a un atto del consiglio comunale, che è organo sovrano”.

L’appalto ponte durerà un anno. “È come un normale appalto – sottolinea Erbetti – che si chiami ponte non vuol dire nulla, non ci sono deroghe. Ma io mi domando, chi è che viene a Viterbo a investire per un solo anno, in mezzi e altro?”.

Perplessità su perplessità, pure sugli aumenti della tariffa. “Il sindaco – ricorda Erbetti – ha spiegato che non aumenterà la Tari. Certo, perché già è stato incrementato il costo del 15%. Dice d’avere aggiunto altri servizi al nuovo appalto, sostiene gratuitamente, ma non è cosi”.

Dubbi su dubbi, anche sulla proroga da settembre 2018 e che sta scadendo. “Non si possono concedere oltre sei mesi di proroga – sostiene Erbetti – l’amministrazione ha chiesto un parere legale.

Adesso fa partire il bando ponte, che però è consentito quando non sia stata portata a termine la procedura vera e propria. Qui nemmeno è partita.

Abbiamo coinvolto i nostri legali in regione. Io ho seri dubbi sulla procedura”.

Di conseguenza, conclude Barelli: “Appena avremo tutti gli atti, ci muoveremo”.


– “L’appalto ponte costerà 500mila euro che pagheranno i cittadini”


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14 marzo, 2019

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