Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo allo sbando - L'abbandono delle fontane del Sacrario e di piazza Vittorio Veneto - Dedicate a paracadutisti e marinai morti in guerra - Vuote e completamente dimenticate

Quando i caduti non contano più niente…

di Daniele Camilli

Condividi la notizia:

Viterbo – I caduti non contano più niente. Né quelli per l’aria, né quelli per mare. Non al Sacrario e neanche in piazza Vittorio Veneto. Non a Viterbo.


Fotogallery: La fontana del SacrarioLa fontana di piazza Vittorio VenetoL’abbandono delle fontane di Viterbo


“Al paracadutista” e ai “Caduti del mare”. Due fontane. Una da capo, la seconda, sulle colline attorno ai Cappuccini. Una da piedi, la prima, tra via Marconi e il parcheggio del Sacrario dove, alla fine della guerra, vennero gettate macerie, e in alcuni casi, vittime del conflitto. Nel letto dove un tempo passava l’Urcionio, il fiume della città dei papi.


Viterbo - La fontana del Sacrario

Viterbo – La fontana del Sacrario


Tutte e due senz’acqua. Lasciate dal comune lì, impalate, con la gente che gli gira attorno e neanche si accorge che sono due fontane. Quella “al paracadutista d’Italia” monumentale. La “Folgore”, brigata paracadutisti istituita il primo gennaio 1963 a Pisa che trae le sue origini dalla prima scuola di paracadutismo in Italia, nata invece a Tarquinia, e dal Centro di esperienze per il paracadutismo militare creato a Roma nel 1946 e trasferito a Viterbo due anni dopo. Attorno alla fontana le battaglie combattute dai paracadutisti e i luoghi dove molti di loro sono morti.



Tutte e due le fontane sono vuote. Ogni tanto ci finisce un po’ di monnezza e la cosa forse più irritante è che a nessuno, innanzitutto il comune di Viterbo, sembra fregargliene qualcosa. Neanche della melma e dei ciuffetti d’erba che comunque sia affiorano e del degrado che sta prendendo possesso dei due monumenti.

La fontana di piazza Vittorio Veneto è pressoché dimenticata, ben schermata dalle macchine parcheggiate a ridosso.


Viterbo - La fontana di piazza Vittorio Veneto

Viterbo – La fontana di piazza Vittorio Veneto


La fontana del Sacrario, l’ala spezzata, invece, non se la ricordano neanche durante le feste comandate. Liberazione e festa della Repubblica, 25 aprile e due giugno d’ogni anno. Neanche i bersaglieri ci girano attorno. Anzi, militari e autorità gli danno le spalle. Eppure, chi l’ha messa lì, probabilmente l’ha fatto per delimitare un’area dedicata appunto ai caduti di tutte le guerre. Dove rientrano pure la chiesa degli Almadiani e il sacrario dei caduti, la piccola, magnifica, chiesa di lato a via Cairoli. Con cupola araba, come quella delle moschee, su un impianto che richiama l’architettura di Brunelleschi. Alle sue spalle, da notare, un palazzo giallo che a sua volta ne richiama forma e struttura.

Un’area che sta accanto a Valle Faul dove, sottoterra, ci sono ancora macerie e rovine della seconda guerra mondiale.



La fontana del Sacrario venne inaugurata nel 1966. Ed è stata ideata dal tenente colonnello Paolo Caccia Dominioni, che è stato anche scrittore, ingegnere e disegnatore. Nel 2002, in occasione del 60esimo anniversario della battaglia di El Alamein, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha concesso a Dominioni la medaglia d’oro al merito dell’esercito “alla memoria”. Alla realizzazione della fontana al paracadutista lavorò anche lo scultore Vittorio di Colbertaldo.

A rendere onore all’ala spezzata dedicata ai paracadutisti nemmeno il corteo della “Giornata del ricordo”. Restano solo la calza della befana e il carnevale che prima di imboccare la salita per San Faustino ci passano intorno senza tagliare per il marciapiede.

Daniele Camilli


Condividi la notizia:
21 marzo, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR