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Viterbo - Presentata questa mattina in tribunale la convenzione con il carcere di Mammagialla

Giardini del palagiustizia, ci pensano i detenuti

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Siglata in tribunale la convenzione con il carcere di Mammagialla

Siglata in tribunale la convenzione con il carcere di Mammagialla

 

Siglata in tribunale la convenzione con il carcere di Mammagialla

Siglata in tribunale la convenzione con il carcere di Mammagialla

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Siglata in tribunale la convenzione con il carcere di Mammagialla

Siglata in tribunale la convenzione con il carcere di Mammagialla

Siglata in tribunale la convenzione con il carcere di Mammagialla

Siglata in tribunale la convenzione con il carcere di Mammagialla

Siglata in tribunale la convenzione con il carcere di Mammagialla

Viterbo – Detenuti della casa circondariale di Mammagialla fanno volontariato in tribunale. Un ulteriore passo avanti verso il reinserimento.

Si occuperanno della manutenzione delle aree verdi. E in occasione della presentazione dell’iniziativa hanno offerto a palazzo di giustizia una degustazione di prodotti agro alimentari provenienti dalle coltivazioni realizzate presso la casa circondariale sulla Teverina. 

E’ la prima volta che l’articolo 20ter dell’ordinamento penitenziario

– secondo cui i detenuti possono chiedere di essere ammessi a prestare la propria attività a titolo volontario e gratuito nell’ambito di progetti di pubblica utilità tenendo  conto anche delle specifiche professionalità e attitudini lavorative – trova applicazione negli uffici giudiziari di Viterbo.

“Il respiro della speranza non va mai soffocato”, ha sottolineato la presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli.

Merito, nella fattispecie, della convenzione siglata questa mattina presso l’aula di corte d’assise del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino.

“L’espletamento di attività volontaria e gratuita a favore della collettività rappresenta – come si legge nella convenzione – è una delle possibili e migliori modalità in cui si estrinseca e si attua la finalità riparativa della pena, tesa alla ricomposizione del patto sociale violato dalla commissione del reato”.

In particolare il progetto prevede lo svolgimento di attività di cura, decoro, manutenzione del verde e dell’ area circostante il palazzo di giustizia di Viterbo. Confagricoltura ha realizzato corsi ad hoc e donato le apparecchiature necessarie all’espletamento dei lavori. Al progetto di sistemazione delle aree verdi collaborerà anche l’università della Tuscia. Della squadra fa parte anche la Curia, con il vescovo pronto a mettere a disposizione sette ettari per una cooperativa.

La convenzione è stata stipulata tra il tribunale, nella persona della presidente Maria Rosaria Covelli, la casa circondariale di Viterbo nella persona del direttore Pierpaolo D’Andria e la procura della repubblica presso il tribunale di Viterbo, nella persona del procuratore capo Paolo Auriemma, con l’adesione dell’ordine degli avvocati di Viterbo, nella persona dell’avvocato Luigi Sini, oggi rappresentato dal neopresidente Marco Prosperoni,  di Confagricoltura Viterbo Rieti,  nella persona del presidente Giuseppe Ferdinando Chiarini e dell’Università degli Studi della Tuscia,  nella persona del rettore Alessandro Ruggieri.

La presentazione da parte della presidente del tribunale e del procuratore è avvenuta alla presenza del presidente Francesco Basentini, capo sipartimento dell’amministrazione penitenziaria – Dap – presso il ministero della giustizia che ha approvato la stipula della convenzione.

Sono intervenuti  tutti i firmatari della convenzione, e hanno preso parte all’evento il vescovo Lino Fumagalli,  il sindaco Giovanni Arena, il prefetto Giovanni Bruno, il provveditore amministrazione penitenziaria Lazio, Umbria e Marche Cinzia Calandrino, il Direttore generale Asl Viterbo Daniela Donetti, il questore Massimo  Macera, il comandante dei carabinieri Giuseppe Palma,  il comandante della guardia di finanza Giosuè Colella ed il comandante della polizia penitenziaria Daniele Bologna.

Un saluto anche da parte della professoressa Paola Balducci, docente di diritto dell’esecuzione penale presso la Luiss Guido Carli e già componente del Consiglio superiore della magistratura.


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25 marzo, 2019

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