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Viterbo - I figli Giuseppe e Rossano Falone: "Hai privato una moglie del suo bene più grande, vergognati"

Rubano la fede nuziale a una donna in fin di vita a Belcolle

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Viterbo - Il cartello messo dopo il furto della fede

Viterbo – Il cartello messo dopo il furto della fede

Viterbo - Il cartello messo dopo il furto della fede

Viterbo – Il cartello messo dopo il furto della fede

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di Giuseppe e Rossano Falone che hanno presentato denuncia per furto in questura dopo che alla madre, al momento della morte, avvenuta a Belcolle, è stata rubata la fede nuziale –

Direttore,

vogliamo esprimere il nostro sdegno per l’episodio accaduto all’ospedale di Belcolle nel reparto di Medicina piano 6 letto 16.

Nonostante lo strazio di vedere morire la propria madre davanti agli occhi, senza poter far nulla dopo appena nove giorni di ricovero, siamo rimasti basiti nell’accorgerci che la nostra mamma Cristina Felle di 75 anni, al momento del decesso, non aveva più la sua fede al dito che solo qualche giorno prima aveva.

Quell’anello rappresentava l’unione di una vita col marito morto improvvisamente il 5 febbraio 2019 sempre all’ospedale di Belcolle.

Era una fede in oro giallo fina di cinquantadue anni fa, un anello che non può avere un enorme valore economico ma per la mamma e per noi valeva una vita.

Vogliamo dire tramite la sua testata alla persona che ha compiuto questo vile gesto che deve vergognarsi, derubare una donna non cosciente sul letto dell’ospedale. Ha privato una moglie e una mamma del suo bene più grande.

Vorremo avvisare tutte le persone presenti in ospedale di stare molto attente, ma sopratutto che viviamo in una società dove non ci è permesso neanche portare una fede al dito in punto di morte quindi vorremo evitare altri futuri spiacevoli episodi.

Giuseppe e Rossano Falone


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31 marzo, 2019

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