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Viterbo - A Popolo Sovrano (Rai2) inchiesta su Mammagialla - Danilo Primi, agente: "Il nostro è un lavoro pesante, siamo sotto organico. Se ci scappa uno schiaffo di correzione, ben venga"

“Il carcere dei suicidi sospetti”

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Viterbo – “Il carcere dei suicidi sospetti”. Mammagialla su Rai2, in un’inchiesta della trasmissione Popolo Sovrano.

“Un carcere da cui escono voci sotto forma di lettere – osserva Daniele Piervincenzi, conduttore – storie di orrori, abusi, violenza. Un carcere in cui è più facile evadere che far entrare una telecamera. Un carcere punitivo, uno dei carceri più punitivi d’Italia”.

Il servizio è di Laura Bonasera. Ha incontrato familiari di ex detenuti. Come Andrea. “A mezzanotte e mezza squilla il telefono. Chiamavano dal carcere per comunicare d’avere trovato morto Andrea”. Aveva 36 anni. “Lo hanno trovato il 21 maggio 2018 in cella d’isolamento, a un anno dalla fine pena. Sarebbe tornato a casa. Aveva voglia di spaccare il mondo. Tutto poteva, tranne che togliersi la vita”.

Popolo Sovrano - Il programma di Rai2 su Mammagialla

Il fratello di Andrea non sa darsi una spiegazione: “Il clima all’interno era teso, con gli agenti di polizia penitenziaria. Non accuso nessuno, ma conosco mio fratello”.

Popolo Sovrano - Il programma di Rai2 su Mammagialla

C’è la storia di Hassan Sharaf, 21 anni, trovato impiccato il 23 luglio. Era in isolamento. Nessuno lo ha visto, tranne il suo avvocato Giacomo Barelli, nominato dall’ambasciata d’Egitto.

“Sono riuscito a vederlo solo dopo morto – ricorda Barelli – all’obitorio”. Scorrono le immagini di alcune donne. Fra loro, spiegano, c’è la madre del ragazzo. Parla in arabo. “Lo perseguitavano in carcere – si legge nella traduzione – lo hanno ucciso loro”. C’è un’inchiesta della procura contro ignoti per istigazione e aiuto al suicidio.

Popolo Sovrano - Il programma di Rai2 su Mammagialla

Hassan sarebbe stato ritenuto responsabile di traffico di medicinali fra le celle. È marzo. “Lo incontrano le assistenti del garante dei detenuti – spiega il garante Stefano Anastasia – mostra segni su corpo, gambe e busto. Confessa d’essere terrorizzato e d’avere paura di morire”.

Sono mostrati due certificati, nel primo si parla di autolesioni, nel secondo non si esclude che possa essere stato colpito, così spiegano. Poi non ci sono più segnalazioni.

Popolo Sovrano - Il programma di Rai2 su Mammagialla

Quattro mesi dopo è portato in isolamento per la punizione relativa ai medicinali, perché prima, spiega il garante, non era stato possibile, era tutto occupato. “Un ragazzo terrorizzato – insiste il garante – e che ha detto di avere paura di morire è stato portato portato in isolamento”.

Usando un lenzuolo, Hassan si impicca. Soccorso dagli agenti e portato a Belcolle, muore dopo una settimana. Entro 40 giorni sarebbe uscito.

“Hassan non doveva essere a Mammagialla. Scontata una pena per rapina, doveva andare in una struttura minorile, per una condanna per spaccio, quando non aveva ancora 18 anni”. Non è mai stato trasferito.

“Per 0,4 grammi di sostanza stupefacente – ricorda Barelli – valore dieci euro. Le richieste sono partite, ma o non sono state lette o non sono state eseguite”.

Popolo Sovrano - Il programma di Rai2 su Mammagialla

Sulla situazione nel carcere, parla Danilo Primi, agente da 26 anni. “Sui presunti abusi – spiega Primi – siamo fiduciosi nel lavoro della procura. Per i suicidi, come si tolgono la vita colleghi per fatti personali o di servizio, in qualsiasi istituto può succedere che un detenuto si tolga la vita. Sono il primo a dire che mi dispiace, se un detenuto si suicida. Hassan sono stato io a portarlo in ospedale. Il nostro è un lavoro pesante, un collega si è suicidato in caserma con l’arma d’ordinanza”.

Il problema è noto. A Mammagialla, cronica carenza di personale. “Siamo traumatizzati – continua Primi –, se durante una perquisizione ti mettono una lametta sotto la gola. Purtroppo, simili episodi sono all’ordine del giorno. Oggi le punizioni sono più blande e non siamo d’accordo. Se mi rispondi male, noi facciamo rapporto, ma se non ci sono provvedimenti, la prossima volta mi darai uno schiaffo”.

In studio c’è anche Ilaria Cucchi.

Popolo Sovrano - Il programma di Rai2 su Mammagialla

Sull’uso della forza, Primi precisa: “Il limite non lo stabilisce nessuno – continua Primi – a volte ci sta che si possa arrivare a un eccesso, ma non si passa ad aggredire. Se ci scappa il famoso schiaffo di correzione, ben venga”. La giornalista gli chiede cosa intenda per schiaffo di correzione. “Quello per fargli capire cos’è la vita – continua Primi – quello non preso dai genitori. Se il carcere di Viterbo è nominato come istituto punitivo perché vengono fatte rispettare le regole, per noi è un istituto punitivo. Perché non facciamo altro che far rispettare le regole”.

Popolo Sovrano - Il programma di Rai2 su Mammagialla

Il ministero di Giustizia, come ricorda il sottosegretario Vittorio Ferraresi, ha avviato un’inchiesta, che deve avere il via libera da parte della procura.

Nell’inchiesta di Laura Bonasera, pure il racconto di una moglie di un detenuto. Durante una visita l’ha trovato “con lividi e aveva l’occhio sinistro pieno di sangue”. Poi, la cella messa a soqquadro. “L’hanno preso a mazzate, cazzotti, pugni ai fianchi e alla schiena. Picchiato da dietro e portato in isolamento”, afferma sempre la moglie.

Altra testimonianza. Un ragazzo, un ex detenuto. “È un inferno in terra, le persone sono trattate in modo abominevole, mi sono sentito perso. In isolamento c’è una sporcizia indicibile, sudiciume indescrivibile e sangue ovunque, nel lavandino e sui muri”. Una testimonianza col volto coperto.

Popolo Sovrano - Il programma di Rai2 su Mammagialla

 “Ci aveva messo la faccia – racconta la giornalista Bonasera – poi mi ha implorato di non farlo riconoscere. Mi ha confessato d’essere ancora terrorizzato”.


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2 marzo, 2019

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