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Politica - Secondo il gruppo "Noi per Vetralla" di Giulio Zelli lo avrebbe dichiarato in consiglio comunale l'assessore Postiglioni

“Le Foibe sono la conseguenza di quello che hanno fatto gli italiani”

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Viterbo - Carlo Postiglioni

Vetralla – Carlo Postiglioni

Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Nel consiglio comunale di Vetralla di ieri 18 marzo, abbiamo raggiunto il punto più basso della storia del nostro paese; un pagina vergognosa che non avremmo voluto mai vedere scritta.

Dopo aver atteso due mesi e mezzo la convocazione del primo consiglio del 2019, registriamo con sdegno questo increscioso evento e lo portiamo a conoscenza la cittadinanza vetrallese. Risulta già grave aver atteso tutto questo tempo, viste le esigenze del paese, questi signori convocano con inspiegabile ritardo il primo consiglio dell’anno, causa loro beghe interne alla maggioranza; tanto che la mozione presentata a tempo debito sulla Giornata del ricordo viene inserita all’ordine del giorno con clamoroso ritardo, dopo oltre un mese dalle avvenute commemorazioni.

Come se non bastasse questo e come se non bastasse l’aver disertato le commemorazioni del 10 febbraio scorso, ieri si è consumato l’ennesimo sfregio di questa maggioranza alla città.

La mozione è stata bocciata, le motivazioni fornite dall’assessore Postiglioni, a nome di tutta la maggioranza, sono state che le vicende di quell’area geografica vanno contestualizzate nel periodo storico dal 1921 al 1943 e le foibe, secondo Postiglioni, sono la logica conseguenza di ciò che gli italiani fecero in quel periodo. Siamo all’assurdo.

Con questa votazione e questa motivazione, l’amministrazione Coppari dimostra in primis di non conoscere la storia (ma questo era da aspettarselo), oltre poi a giustificare le violenze di quel periodo avallando gli omicidi, le torture, le incarcerazioni e quant’altro subito da cittadini italiani per mano dei partigiani comunisti e dal regime dittatoriale di Tito. Stando a quanto affermano, se ne fregano altamente del fatto che vi sia una legge dello stato che istituisce la giornata del Ricordo.

Infine Postiglioni e i suoi amici insultano la memoria e la storia di Vetralla, insultano la memoria del carabiniere Lupattelli e della sua famiglia, infoibato perché testimone degli eccidi perpetrati da assassini che loro chiamano “partigiani”.

Oggi per Vetralla è veramente un brutta pagina, uno sfregio che fa male ed indigna, un affronto che ci fa vergognare di essere rappresentati da personaggi di così basso livello morale, politico e amministrativo.

Giulio Zelli
Lista Noi per Vetralla


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19 marzo, 2019

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