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Guardia di finanza - Il presidente della Talete è indagato nell'ambito dell'inchiesta sul Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura - Per ora è irreperibile perché all'estero

Arresti domiciliari per Salvatore Parlato

di Raffaele Strocchia
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Salvatore Parlato

Salvatore Parlato

Ida Marandola, direttore generale del Crea

Ida Marandola, direttore generale del Crea

Roma - La sede del Crea

Roma – La sede del Crea

Viterbo – È all’estero, ma in Italia lo attende un’ordinanza d’arresto.

C’è anche Salvatore Parlato tra i cinque funzionari del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, per i quali il gip di Roma ha disposto altrettante misure cautelari. Quattro sono state notificate ieri dai militari della Guardia di finanza della Capitale, che hanno condotto le indagini. Una è rimasta in sospeso. Ed è quella nei confronti di Salvatore Parlato, che del Crea è il presidente. Ma Parlato è anche il presidente della Talete, la società che gestisce il servizio idrico integrato per 58 comuni del Viterbese e per tre comuni della provincia di Roma. È da sottolineare che Talete nulla c’entra con l’operazione delle fiamme gialle.

Parlato, 46 anni, è indagato in qualità di presidente del consiglio di amministrazione del Crea. Attualmente all’estero, sembrerebbe per un periodo di vacanza, in Italia lo attende la misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip.

Le indagini, avviate tra il 2016 e il 2017 dai militari del nucleo economico-finanziario delle fiamme gialle di Roma e coordinate dalla procura, “hanno consentito di accertare – sottolineano gli inquirenti – gravi irregolarità nella gestione del Crea”. Dalla scelta della nuova sede, all’affidamento dei servizi di trasloco e facchinaggio, fino ad arrivare alla mancata riduzione del canone di locazione di due immobili. “Nella scelta dell’edificio da adibire a nuova sede dell’ente – spiega la Guardia di finanza – il direttore generale Ida Marandola ha attestato falsamente un numero di dipendenti superiore a quello reale, in modo da ottenere una dichiarazione di indisponibilità di edifici demaniali con le caratteristiche richieste e, di conseguenza, procedere in piena autonomia nel mercato immobiliare privato”.

Per gli inquirenti, “il procedimento amministrativo che ne è scaturito è stato caratterizzato anche da diverse violazioni della normativa di settore. Come nel caso dell’affidamento dei servizi di trasloco e di facchinaggio, avvenuto frazionando artificiosamente i contratti per non superare le soglie oltre le quali è previsto il ricorso a una gara a evidenza pubblica e orientare così la scelta dell’effettivo esecutore”.

E non è finita qui. “Maggiori oneri a carico delle finanze pubbliche – evidenziano le fiamme gialle – sono derivati anche dalla mancata riduzione, imposta dalla legge sulla spending review, del 15% del canone di locazione di due immobili, che avrebbe consentito un risparmio di circa 700mila euro. Infine, sono emersi abusi nella procedura di stabilizzazione di alcuni lavoratori precari e nel pagamento di prestazioni professionali sulla base di incarichi di collaborazione affidati a due persone che in realtà non hanno svolto alcuna attività lavorativa”.

Oltre al presidente Salvatore Parlato e al direttore generale Ida Marandola (da ieri ai domiciliari), tra gli indagati ci sono anche tre dirigenti del Crea, per i quali il gip ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I cinque, a vario titolo, devono risponde di falso, abuso d’ufficio e peculato. Gli investigatori hanno anche sequestrato preventivamente circa 8 milioni di euro. “Il provvedimento di sequestro – sottolinea la Guardia di finanza – ha ad oggetto le somme indebitamente corrisposte a due società locatrici degli immobili e ai due soggetti che hanno fittiziamente collaborato con il Crea”.

Il Crea è il principale ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari con personalità giuridica di diritto pubblico, vigilato dal ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo (Mipaaft). Le competenze scientifiche dell’ente spaziano dal settore agricolo, zootecnico, ittico, forestale, agroindustriale, nutrizionale, fino all’ambito socioeconomico. Inoltre, ha piena autonomia scientifica, statutaria, organizzativa, amministrativa e finanziaria.

Secondo gli inquirenti, Parlato, “nel 2015, in qualità di commissario straordinario del Crea (è presidente dal 2017, ndr), avrebbe emesso una serie di decreti che avrebbero sbloccato l’acquisizione della nuova sede dell’ente”.

Raffaele Strocchia


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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6 marzo, 2019

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