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Milano - L'ex modella di origine marocchina era ricoverata da gennaio - La procura sospetta un avvelenamento

Processo Ruby, morta la teste Imane Fadil

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Imane Fadil

Imane Fadil

Milano – Imane Fadil, una delle testimoni chiave del processo Ruby Ter, che vede tra gli imputati Silvio Berlusconi, è morta a Milano.

La donna, 34 anni, era ricoverata in ospedale da gennaio ed è deceduta il 1 marzo, ma la notizia è trapelata soltanto oggi.

La procura di Milano ha aperto un’inchiesta per omicidio e non esclude l’ipotesi di un avvelenamento.

Secondo quanto riporta Repubblica, infatti, Fadil aveva detto al suo avvocato e a suo fratello di credere di essere stata avvelenata e il procuratore capo Francesco Greco ha parlato di “diverse anomalie” nella cartella clinica, da cui emergerebbero “sintomatologie da avvelenamento”.

Fadil, ex modella di origini marocchine, aveva partecipato a otto cene nella villa di Arcore di Berlusconi. Negli ultimi mesi aveva annunciato di avere in lavorazione un libro dai contenuti scottanti sul caso Ruby, sostenendo però che molti editori si erano rifiutati di pubblicarlo. 

Sempre Repubblica riporta che gli inquirenti sentiranno anche i medici che hanno seguito la degenza della donna. Dall’ospedale, infatti, non sarebbe arrivata alcuna comunicazione alla magistratura sulle condizioni di Fadil, nemmeno nel giorno della morte. A informare la procura del decesso sarebbe stato l’avvocato della vittima.


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15 marzo, 2019

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