--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Sanità - Intervengono Movimento 5 Stelle Montefiascone e Meet Up “Amici di Beppe Grillo” Ronciglione

“Smantellamento dei Ppi, esposto al prefetto contro la Asl”

Condividi la notizia:

Ronciglione - Il municipio

Ronciglione – Il municipio

 

Montefiascone

Montefiascone

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Con buona pace di quelli (dirigenti regionali, della Asl di Viterbo, sindaci a cui era stata inviata comunicazione nel mese di gennaio) che hanno preferito dedicarsi a giochini di potere locale, dimenticando il principio costituzionale del diritto alla salute, ci è grato comunicare alla cittadinanza della Tuscia (Nord, Montefiascone, Sud, Ronciglione) che è stato depositato, presso il prefetto di Viterbo, un esposto denuncia contro la direzione generale, la direzione sanitaria, la direzione di cure primarie della Asl di Viterbo.

E questo è solo il primo passo, dopo aver avuto la disgrazia di ascoltare i soggetti indicati sproloquiare sulla difesa dell’attenzione sanitaria sul territorio.

Che le cose non stessero come i dirigenti della Asl di Viterbo, sindaci (Montefiascone e Ronciglione, per esempio) e altri dirigenti della sanità del Lazio, volessero far credere, ci è stato chiaro da sempre. Nonostante tutto abbiamo dato a tutti la possibilità di dimostrare avere a cuore la salute dei cittadini, e, “en passant”, la costituzione della repubblica iItaliana sulla quale hanno giurato.

Non è stato così. Cimarello (direttore di Cure primarie, Asl di Viterbo) ha dichiarato, nell’aula consiliare del comune di Ronciglione, che “i servizi nel Pat (ex punto di primo intervento) di Ronciglione non diminuiranno, ma aumenteranno” con grande soddisfazione del sindaco, Mario Mengoni, che ha salutato questa affermazione come un grande risultato dell’amministrazione da lui guidata, esempio del dialogo fra le istituzioni. Questo alla fine di febbraio di quest’anno.

A parte non comprendere in che senso la Asl sarebbe una “istituzione” (e non una struttura tecnica operativa) sfugge a molti come mai un sindaco, massima autorità sanitaria di un comune (può infatti firmare un Tso) non abbia esercitato la sua funzione di difesa degli interessi dei cittadini (tutti) che dovrebbe rappresentare.

E puntuale, come al lampo segue il tuono, è arrivata la conferma di quale sia l’intenzione della direzione della Asl di Viterbo (e conseguentemente della sanità laziale il cui commissario ad acta è stato Nicola Zingaretti fino a novembre della scorso anno).

Pochi giorni fa, infatti, è stato portato via il macchinario che permette la rilevazione della curva enzimatica nel caso di una crisi cardiaca. Per i non addetti alla sanità diciamo che quando si è in presenza di una crisi cardiaca il corpo libera sostanze (enzimi) che possono essere riconosciute.

Per farlo ci vuole questo macchinario di cui il personale dell’ex ppi non dispone più. Traduzione: se si presentasse una persona con una crisi in atto il personale sanitario non potrebbe attuare le strategie necessarie per stabilizzare il paziente (salvargli la vita) come fatto fino ad ora.

Ed a Montefiascone e a Ronciglione sappiamo bene di che cosa si tratta, dal momento che in tutte e due le città ci sono concittadini salvati grazie a questi interventi. Nel frattempo sindaci, dirigenti Asl e regionali, si sono dedicati, contro l’opinione di cittadini informati e preparati in materia, a “tirare il pallone sugli spalti” attribuendo la responsabilità di ciò che stava succedendo al contenuto del DM 70/2015.

Ebbene a questo punto diciamo chiaramente che i cittadini hanno perso la pazienza e quindi ricordiamo a tutti, sindaci compresi, che il codice penale è molto chiaro sul tema della “interruzione di pubblico servizio di importanza primaria”. Come chiara è la ricca giurisprudenza derivata.

In effetti le differenti delibere della Asl di Viterbo indicano in modo inequivoco la volontà della stessa di privare i cittadini di una area geografica molto estesa e disagiata per le comunicazioni stradali, di un servizio che non è semplicemente primario, ma vitale. A questo bisogna aggiungere che il presidio sanitario di Belcolle, a cui dovrebbero afferire i pazienti non attesi è già al collasso.

Gli obbiettivi delle azioni realizzate dalla Asl di Viterbo, con l’avvallo dei sindaci (aspettiamo le risposte alla lettera del mese di gennaio), violano i principi sui cui si fonda il sistema sanitario nazionale. Violano i principi consegnati nel DM 70/2015. E violano il codice penale.

I cittadini della Tuscia hanno il dovere di chiamare i soggetti ad assumere, di fronte ai cittadini e alla legge dello stato, la responsabilità delle proprie azioni. E’ quello che succederà a partire da subito: un caso come quello della sessantaduenne signora di Anagni non può e non deve ripetersi. Non siamo di fronte ad una situazione di mala sanità: siamo in presenza di una piano organico di smantellamento di servizi assolutamente vitali per i cittadini! Ne va della vita delle persone.

Invitiamo tutti i cittadini ad unirsi, con le loro firme, a questo esposto denuncia contro chi ha prodotto questo scempio, ed alle prossime azioni che saranno prontamente comunicate.

Movimento 5 Stelle Montefiascone
Meet Up “Amici di Beppe Grillo” Ronciglione


Condividi la notizia:
30 marzo, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR