Viterbo – Talete, tutti i comuni dentro.
Ronciglione, Bagnoregio, Monte Romano, Fabrica di Roma, Villa San Giovanni in Tuscia, Grotte di Castro, Proceno e Farnese.
Sono una trentina i comuni della Tuscia che ancora non hanno ceduto il servizio idrico alla società partecipata e adesso la regione ha deciso di far valere i suoi poteri, stabilendo il commissariamento.
Si parte con i primi otto, poi arriveranno gli altri.
Il presidente Nicola Zingaretti, lo scorso 15 marzo ha predisposto otto decreti, tanti quanti sono i centri interessati dal provvedimento.
Per loro è prevista la nomina di un commissario che dovrà mettere in atto quanto finora le amministrazioni non hanno effettuato. La cessione del servizio idrico.
Un provvedimento estremo e che arriva dopo essere stato preannunciato, minacciato ma mai deliberato. Resta da capire come la prenderanno i diversi comuni.
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