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Cronaca - Accusata a Terni ma sospesa dall’azienda viterbese dopo l’informativa della polizia

Arrestata falsa dentista, lavorava come medico alla Asl di Viterbo

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Isabella Lamperini

Isabella Lamperini

Viterbo - La Asl

Viterbo – La cittadella della salute, sede della Asl

Viterbo – Arrestata falsa dentista, lavorava come medico anche alla Asl di Viterbo.

Lunedì pomeriggio, Isabella Lamperini di 59 anni è stata arrestata dalla squadra mobile di Terni che ha eseguito nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip per esercizio abusivo di una professione (odontoiatria) e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

La 59enne lavorava anche per la Asl di Viterbo al pronto soccorso dell’ospedale di Acquapendente.

Preso atto dell’ordinanza trasmessa dalla questura di Terni, “la Asl – si legge in una delibera – ha approvato la proposta di sospendere dal servizio con decorrenza dal 18 aprile la dipendente a tempo indeterminato, dichiarando l’immediata esecutività dell’atto”.

Stando alle indagini: “la misura in questione – si legge in una nota della questura – ha sostituito, verso la stessa persona, quella interdittiva del divieto temporaneo (9 mesi) di esercitare l’attività professionale di odontoiatra, applicata il 30 novembre 2018 al termine di un’attività d’indagine, realizzata anche con l’ausilio dell’Unità operativa di igiene e sanità pubblica dell’Asl, che aveva consentito di accertare come l’indagata si era avvalsa, in modo continuativo, delle prestazioni di tipo odontoiatrico dell’ex coniuge, sprovvisto di qualsiasi titolo all’esercizio della professione.

In quell’occasione, gli agenti avevano anche provveduto al sequestro preventivo dello studio dentistico di Borgo Rivo di proprietà della stessa professionista”.

E ancora: “Per altro verso, la professionista è risultata già condannata nel 2009 per il reato di abusivo esercizio di una professione e sottoposta a sospensioni disciplinari dall’ordine professionale di appartenenza”.

Le ulteriori indagini, coordinate dal procuratore capo della Repubblica Alberto Liguori, hanno consentito di accertare come “la donna – continua la nota -, nonostante fosse sottoposta alla richiamata misura interdittiva, abbia comunque proseguito ad esercitare la propria attività di odontoiatra in altri due, nuovi studi dentistici, uno dei quali a Giano dell’Umbria (Pg) in località Bastardo e l’altro, di recentissima apertura, sempre in zona Borgo Rivo.

In proposito, per l’apertura di quest’ultimo studio, la 59enne ha presentato la documentazione necessaria, facendo falsamente figurare quale richiedente/sottoscrittore il rappresentante legale di una società”.

Gli agenti, infine, hanno provveduto, come disposto con l’ordinanza, al sequestro preventivo anche di questi ultimi due studi dentistici.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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20 aprile, 2019

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