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Economia - I cantieri interessano solo una parte dello stabile termoelettrico - L'impianto nucleare potrebbe diventare un parcheggio o un centro commerciale - Il sindaco Caci: "Assegnazione dei lavori per maggio o giugno"

Centrale di Montalto, questa estate inizia la demolizione

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La centrale Enel di Montalto di Castro

La centrale Enel di Montalto di Castro

Sergio Caci

Sergio Caci

Montalto – Centrale di Montalto, questa estate inizieranno i lavori di demolizione dell’impianto. 

Dopo trent’anni dalla sua nascita, la centrale termoelettrica Alessandro Volta, che si trova a Montalto di Castro, verrà demolita. L’intervento di smantellamento riguarda due delle quattro caldaie dell’impianto. A riportare la notizia è Sergio Rizzo su Repubblica.

La centrale Alessandro Volta nasce nel 1989. Ad autorizzare la costruzione è il governo De Mita che permette all’Enel di dare vita al progetto per un costo di oltre 9mila miliardi di lire. Un’opera imponente, con una ciminiera alta circa 150 metri sul litorale tirrenico. 

L’impianto viene realizzato accanto alla centrale nucleare, i cui cantieri erano già partiti nel 1982 ma che non era mai entrata in funzione per via del referendum del 1987 in cui gli italiani si dichiararono contrari all’energia atomica. Per la realizzazione dell’impianto nucleare vennero spesi 7mila miliardi di lire. 

Quest’estate partirà quindi il progetto di demolizione, ma non coinvolgerà la struttura per il nucleare. Questa rimarrà al suo posto. Repubblica parla di “possibile trasformazione in parcheggio o in un centro commerciale”. A essere smantellata sarà solo la parte dell’Alessandro Volta.

L’Enel ha bandito le gare per la demolizione lo scorso marzo. Se i cantieri dovessero aprire, verrebbe liberata un’area di circa 250 ettari in riva al mare.

Quale la destinazione di uno spazio così ampio? Su Repubblica si fa cenno “al progetto fatto per l’Enel dallo studio di architettura Amati” e si parla anche di “interessi  esteri con gruppi come quello della London & regional properties”. 

A confermare l’inizio dei lavori per l’estate è il sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci. “E’ stata lanciata una gara per i gruppi 3 e 4 dove ci sono le caldaie che si vedono dalla strada. La retro-caldaia è già stata smantellata anche se non si vede dalla strada – ha dichiarato il sindaco –. E’ iniziato quindi un percorso di smantellamento della centrale che dovrebbe portare alla realizzazione del progetto Futur-e, ma intanto l’Enel deve comunque demolire e bonificare l’area. Al momento sono due le caldaie interessate dai lavori, ma abbiamo raggiunto un accordo per cui si andrà avanti”.

Futur-e è il programma lanciato da Enel per riqualificare i siti di 23 centrali termoelettriche che hanno concluso il loro ruolo nel sistema energetico o stanno per farlo. Quello a cui il sindaco di Montalto di Castro fa riferimento per la sua città è Marina della Tuscia, piano di riconversione della centrale Alessandro Volta individuato da Enel proprio attraverso la procedura Futur-e. Il progetto è siglato con lo studio di architettura Amati. 

Il sindaco specifica che “l’assegnazione dei lavori è per maggio o giugno e poi apriranno i cantieri” e “‘la London & regional properties’ potrebbe essere uno dei finanziatori, ma non è il solo”. “Per quanto riguarda la centrale nucleare – conclude il sindaco –, il progetto Future- e vorrebbe riconvertirne l’uso e quindi si può parlare di area commerciale o di parcheggio. Ma il progetto non è ancora arrivato all’ufficio urbanistica del comune”. 

Ora quindi l’obiettivo primario è lo smantellamento dell’area. 

Maurizia Marcoaldi


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13 aprile, 2019

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