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Vignanello - Interviene Enrico Gnisci, capogruppo della lista "Le cose in comune"

“Nel bilancio di previsione ci sono 420mila euro di nuovi mutui”

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Vignanello

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Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – Il 1 aprile è stato scontro in consiglio comunale al momento del voto sul punto all’ordine del giorno numero 11: il bilancio di previsione.

Le precedenti dieci proposte dell’ordine del giorno in sostanza sono state dei passaggi propedeutici all’approvazioni del bilancio che per gran parte è lo stesso documento del 2018, così come ricorda in una battuta lo stesso presidente del consiglio. 

L’argomento quindi che ha scaldato gli animi e che ha visto la minoranza schierata compatta nel voto contrario, è stato principalmente uno: nuovi mutui.

Parliamo di una cifra che ammonta a 420mila euro e che porterà a crescere la “rata annuale” che il comune già paga e che ha raggiunto la cifra di 290mila euro circa, aumentando inevitabilmente il debito procapite dei cittadini vignanellesi.

Nel dettaglio la contestazione della minoranza si è focalizzata soprattutto sulla destinazione della spesa dei singoli mutui previsti:

200mila euro destinate alle opere di urbanizzazione del comparto PiP 1. Per chi ricorda bene il progetto, che circa 10 anni fa subì il colpo d’arresto con l’indagine “Genio e Sregolatezza”, prevedeva una gara per l’affidamento dei lavori aventi un importo di circa 2 milioni di euro. Resta difficile solo ipotizzare che un investimento cosi irrisorio possa risolvere anche solo una parte delle  criticità che il progetto ormai presenta, non contando che oltre alle opere di urbanizzazione sarà obbligatorio dotare il Comparto di un impianto per la  depurazione delle acque. 

130mila euro per l’acquisto di due nuovi ascensori in via delle Scalette. Giusto ripristinare il servizio sostituendo i due ascensori ormai guasti e inservibili da tempo e trasformati in orinatoi. L’attenzione della minoranza si rivolge al costo complessivo  che i  nuovi ascensori avranno una volta sostituiti. Ripercorrendo in breve i dieci anni scarsi di vita degli ascensori da sostituire, è bene ricordare che furono istallati proprio dal sindaco Grattarola, che ai tempi era anche responsabile di servizio dell’area tecnica, lavori pubblici. L’intervento costò circa 250mila euro, con i quali furono acquistati i due ascensori che si dimostrarono presto problematici. Questo perché sembrerebbe che fossero poco idonei all’uso pubblico, piuttosto erano mezzi progettati ed usati solitamente per un uso condominiale, meno intensivo. Sembrerebbe che al momento dell’acquisto i soldi finanziati fossero insufficienti per rispettare il progetto originario che prevedeva, fra le altre cose, anche degli sportelli in cristallo trasparente, successivamente non montati perché troppo pesanti per una buona resa delle batterie degli ascensori acquistati. Da qui ne è seguita una lunga e costosa scia di interventi di manutenzione e riparazioni che ci porterebbero ad una operazione finale stimata approssimativamente in 500mila euro, soldi dei vignanellesi!

75mila euro per la compartecipazione del Comune in un progetto che ammonta a oltre 330mila euro totali da destinare alla ristrutturazione del campo sportivo, oggi in gestione alla Polisportiva Monti Cimini. Intervento condivisibile, ma forse meno prioritario rispetto a quanto espresso sopra, tanto più che a novembre 2018 in consiglio comunale, con voto unanime, veniva approvato il medesimo progetto su proposta della Polisportiva Monti Cimini, in quel caso però non si prevedevano costi a carico del Comune ed il 100% della spesa era previsto a carico della Polisportiva stessa. 

Solo due mesi dopo, la giunta comunale cancella quella volontà espressa da tutti i consiglieri, approvando il progetto con l’accensione di un nuovo mutuo a carico del Comune.

Alla fine il bilancio verrà approvato con 9 voti a favore (la maggioranza) e 4 contrari (la minoranza). 

Il sindaco Grattarola replica con delle puntualizzazioni, finendo per criticare alcune operazioni fatte dall’amministrazione precedente in merito alla restituzione di alcuni lotti del Comparto PiP1; nella foga quasi si dimentica che per i 5 precedenti anni lui stesso è stato consigliere di maggioranza e presidente del consiglio, ha sempre votato favorevole e senza riserve a tutte le proposte di delibera in Consiglio Comunale che ha presieduto ed ha sempre partecipato alle discussioni della maggioranza. Evidentemente a qualcuno la colpa doveva pur scaricarla.

I mutui agevolati sono una grande risorsa per gli enti locali, perché permettono di realizzare opere e di centrare obiettivi diversamente raggiungibili con le sole casse comunali; questi smettono di essere un “investimento” quando vengono utilizzati in opere lasciate incompiute, inutilizzabili e che non incidono nel miglioramento della vita dei cittadini. In questo caso sono solo delle vane dimostrazioni di dinamismo amministrativo che in maniera più appropriata è il caso di definire debili.

 

Enrico Gnisci
Capogruppo “Le cose in comune”
Comune di Vignanello


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5 aprile, 2019

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