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Viterbo - Vertice in prefettura - Commercianti attaccano l'amministrazione e il prefetto Bruno pronto a bloccare tutto - Il sindaco Arena sbrocca a un negoziante

Scontro sui lavori in via San Lorenzo, tutti contro il comune

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Viterbo - Lavori a via S. Lorenzo - Vertice in prefettura

Viterbo – Lavori a via S. Lorenzo – Vertice in prefettura

Viterbo - Lavori a via S. Lorenzo - Vertice in prefettura

Viterbo – Lavori a via S. Lorenzo – Vertice in prefettura

Viterbo - Lavori a via S. Lorenzo - Vertice in prefettura

Viterbo – Lavori a via S. Lorenzo – Vertice in prefettura

Viterbo - Lavori a via S. Lorenzo - Vertice in prefettura

Viterbo – Lavori a via S. Lorenzo – Vertice in prefettura

Viterbo – (g.f.) – Lavori a via San Lorenzo, è scontro totale. Tutti contro il comune nell’incontro organizzato ieri in prefettura.

Commercianti all’attacco dell’amministrazione comunale. “Colpevole” di far sbocciare i cantieri come i fiori, a primavera. Quando le attività rifioriscono, dopo mesi in cui sono rimaste a secco.

Pure il prefetto ci mette del suo. Giovanni Bruno vuole capire, sapere se sono stati effettuati sondaggi nel sottosuolo, se i piani di sicurezza sono stati correttamente presentati. Sennò, non si aprono i cantieri.

Mentre l’assessora Laura Allegrini (Lavori pubblici) difende le ragioni dell’amministrazione e il sindaco Arena tenta una difficile mediazione. Ma quando è troppo è troppo. E sbrocca a uno dei commercianti presenti.

Quello che a un incontro con i negozianti avrebbe messo alla porta il primo cittadino. Non glielo avesse mai detto, anzi ricordato. Ad Arena non piace quel dito puntato contro.

“Io non ho paura di lei – tuona Arena – lei chi caccia? Cafone e maleducato. La faccia finita, si faccia un esame di coscienza. Il sindaco cerca di risolvere i problemi, cacciarmi che senso ha? Il ditino inquisitore se lo metta da qualche altra parte”. Chissà dove. E chissà a quale sindaco si riferiva il commerciante. Secondo Arena c’è stato uno scambio di primi cittadini. Capita…

Meglio tornare nel merito della riunione. Gli interventi a via dei Fattungheri, via Chigi e via San Lorenzo. Ragioni di sicurezza impongono d’intervenire, finora non è stato possibile per i crolli a via Cardinal La Fontaine, fa sapere l’assessora ai Lavori pubblici Laura Allegrini. 

Ai commercianti non piace l’idea: “Come riparte il turismo voi chiudete. Adesso inizia la stagione, prendiamo ossigeno. Sono tre mesi che non incassiamo”. Hai voglia a spiegare che certi interventi d’inverno è complicato farli. Il dirigente ai Lavori pubblici Massimo Gai ci prova. “Non si possono aprire nei mesi invernali le fognature”. Chi ha un negozio ha altri problemi.

Il crono programma vede subito l’avvio dei cantieri a via dei Fattungheri, l’unica strada in cui gli operai non creano disagi. Intervento limitato e durata quindici giorni.

A via Chigi, partenza 6 maggio e fine 12 giugno. Su via San Lorenzo, invece, non se ne parla finché via La Fontaine non riapre.

Il prefetto non è convinto. “I carotaggi sotterranei – chiede Bruno – sono stati effettuati?”. Per Gai non sono necessari, si tratta di lavori superficiali. Ma Bruno insiste. Occorrono. “O si preferisce aprire senza sapere cosa c’è sotto?”.

Sarebbe meglio conoscere, tuttavia: “Chi paga?”. La domanda è dell’assessora Laura Allegrini. Servono cinquantamila euro. “Praticamente i soldi dell’intervento su strada – fa notare l’assessora – o facciamo l’uno o facciamo l’altro”. Dilemma di Allegrini. Non del prefetto. “Io vi consiglio – insiste Bruno – di fare l’esplorazione prima di aprire”.

In pratica, dall’incontro sembra passare la linea dei consiglieri di maggioranza Vittorio Galati, Sergio Insogna, Gianmaria Santucci e Fabrizio Purchiaroni, che avevo chiesto un rinvio.

Nel frattempo i commercianti si spazientiscono: “La settimana passata ho incassato venti euro”. Vogliono che gli interventi partano dopo santa Rosa. Ma alle ditte è già stato consegnato il cantiere. Le penalità rischiano d’essere pesanti.

“A ottobre abbiamo contrattualizzato – insiste Allegrini – chi li paga 40mila euro per i ritardi? Io alla corte dei conti per un debito fuori bilancio non ci vado. Se qualcuno si assume la responsabilità, bene, ma io non ci vado”.

Chissà a chi si riferisce l’assessora. Si sa a chi si riferisce, invece, il prefetto. “Il piano di sicurezza ce lo avete? Sennò l’intervento non ve lo faccio fare. E poi, se non fate le esplorazioni, non aprite il cantiere”.

Al che, Laura Allegrini sbotta, rivolgendosi al comandante dei vigili del fuoco, presente al tavolo: “Se per ogni intervento occorrono esplorazioni del sottosuolo, pure per lavori superficiali, comandante, allora lei d’ora in poi non deve autorizzare manco scavi urgenti dell’Enel”.

E se i lavori non partono: “D’ora in poi – ricorda il dirigente Gai – qualsiasi incidente su queste strade è responsabilità del comune, perché i lavori sarebbero programmati e non effettuati. Di conseguenza sarei costretto a chiudere la strada al traffico”. Peggio che mai.

Il primo cittadino tenta una mediazione. Proverà a farlo anche con l’impresa che già a gennaio ha scritto al comune, mettendolo in mora per i ritardi. “Ci hanno già scritto – continua Arena – tenterò di parlarci e chiedere una cortesia, se possibile partire appena dopo santa Rosa”. Non sarà facile.

La via più agibile sembra quella che passa per la fine dei lavori a via Cardinal La Fontaine, dove procede l’abbattimento del palazzo che ha subito crolli. Se riapre quella strada, si dà un po’ di respiro alla zona e magari si può pensare a intervenire dall’altra parte.

I vigili del fuoco effettueranno un altro sopralluogo. Attualmente la messa in sicurezza si è fermata, in attesa dell’arrivo di un secondo macchinario. “L’ho chiesto al comandante – spiega Bruno – adesso effettueranno una verifica per capire la situazione”.

Mediare e trovare una soluzione, fra penali, ritardi, commercianti sul piede di guerra, non sarà facile.


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6 aprile, 2019

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