Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Nonostante in Italia si sia tenuto anni fa un referendum sulla privatizzazione dell’acqua stravinto dal no alla privatizzazione, la giunta regionale del Lazio ha deliberato l’esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti dei 27 comuni della provincia di Viterbo inadempienti, dando mandato al governatore del Lazio nonché neosegretario del Pd Nicola Zingaretti di decretare la nomina del commissario ad Acta.
L’Ato1 Lazio Nord a firma del presidente della provincia di Viterbo Pietro Nocchi (Pd) propone addirittura ai comuni un calendario di incontri per l’ingresso in Talete.
Un atto d’imperio che farebbe aumentare di ben cinque volte il costo dell’acqua per i cittadini. L’acqua, caro Zingaretti, è un bene primario, è necessario alla vita, la sua gestione deve restare pubblica in mano ai Comuni.
Questa decisione spinta verso la privatizzazione dell’acqua, in concomitanza delle dichiarazioni rilasciate da esponenti Pd in merito all’aumento degli stipendi dei parlamentari ed il ripristino del vitalizio, la dicono lunga sul nuovo corso del Pd e confermano la loro distanza dai problemi reali dei cittadini e di quali siano i loro reali interessi.
Fratelli d’Italia Orte dice No al business dell’acqua di Talete e Pd, i cittadini prima di tutto, l’ acqua è pubblica e pubblica deve rimanere.
Fratelli d’Italia Orte
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