Viterbo – “Ho lasciato Fratelli d’Italia”. Da settimane, di Claudia Nunzi non si avevano notizie, politicamente parlando.
Adesso arriva l’addio al partito di Giorgia Meloni, cui era approdata dopo avere lasciato la Lega insieme al consigliere comunale Antonio Scardozzi. Ma al termine di un duro scontro nella maggioranza in consiglio comunale, il sindaco Giovanni Arena le ha revocato le deleghe.
Adesso un ulteriore passo avanti, l’addio a FdI ma non alla politica. “Basta con la politica dei partiti – dice Claudia Nunzi – sterile di idee e incentrata sulle posizioni, abile nel giocare a scacchi e poi, se rimane tempo, a cambiare la città. Coalizioni fatte per vincere, non per amministrare, cambiare le cose e rivoluzionare una città ormai chiusa nelle proprie mura medievali”.
Claudia Nunzi, dal suo punto di vista ci ha provato. “Era maggio 2018 quando ho deciso di metterci la faccia per fare qualcosa per la mia città, una città morta, con un centro storico ridotto ai minimi termini, con le strade sporche e dissestate, dove chi è rimasto a portare avanti le proprie aziende o la propria professione è un eroe.
Una città dove i giovani sono costretti ad andare via perché non c’è ne lavoro, ne speranza di cambiare le cose. Per questo ho deciso di candidarmi e ho anche fatto quello che mai avrei voluto fare, cambiare partito, perché quello in cui stavo non mi ci riconoscevo più”.
Il cambio non ha portato grandi cambiamenti. “ Quali sono le idee di questa maggioranza? Qual è il planning degli interventi per raggiungere gli obiettivi prefissati? Ci sono obiettivi prefissati? Ho seri dubbi”.
Nel suo breve passaggio all’assessorato al Termalismo ha ricevuto non poche critiche. “Ma io – continua Nunzi – ho lottato per portare l’acqua al Bullicame, questa è l’emergenza e non i vetri rotti, ho lottato per l’applicazione della legge anticorruzione nei settori di mia competenza, per portare a termine un progetto per un bando europeo che aveva come obiettivo la valorizzazione delle zone termali e ostacolato dal mio stesso partito, con la quasi presentazione di un progetto parallelo e che sono riuscita a concludere e presentare grazie all’Università degli Studi della Tuscia”.
Qualcosa non ha funzionato. “Ho lottato da sola, ma non ce l’ho fatta. Ho preso qualche mese per decidere cosa fare del mio breve ma intenso impegno politico, indecisa se abbandonare la nave oppure continuare, libera dai partiti.
Ho deciso che la seconda opzione è l’unica via possibile per cambiare la mia città, motivo per cui ho messo a disposizione le mie energie e tutta la passione di cui sono capace in questi mesi, motivo per cui ho lasciato Fratelli d’Italia”.
Continua l’impegno, ma fuori dai partiti. “Per dare una scossa a Viterbo – sostiene Nunzi – l’unico modo è rendersi indipendenti dalle dinamiche romane, che antepongono gli equilibri dei partiti e della coalizione al bene della nostra città.
Ci tengo a dire che questa scelta l’ho fatta senza rancori e non per una rivincita personale verso qualcuno, ma solo per mettere idee al servizio della città.
Per indole e per carattere non sono abituata a lasciare le cose a metà e non posso farlo. Perché io, in questo contesto, non rappresento più Claudia Nunzi ma le persone che mi hanno dato fiducia votandomi chi ho conosciuto in quei nove mesi e mi sono stati e tuttora mi sono vicini, più di quanto mi sarei mai aspettata. Sono convinta che con l’amore per la città, le idee e la progettualità daremo un nuovo volto alla città”.
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