Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Stupro nel pub - Le donne di CasaPound al Corriere della sera prendono la difesa del movimento

“Ma quale sessismo, gli amori gay esistono anche per noi” – “Se avessi Chiricozzi davanti ora, gli darei uno schiaffone”

Condividi la notizia:

Emmanuela Florino - CasaPound

Emmanuela Florino – CasaPound

Carlotta Chiaraluce - Casapound

Carlotta Chiaraluce – Casapound

Viterbo – Shock e condanne senz’appello per le violenze sessuali, ma “CasaPound non vede le donne come oggetto o specchietto per le allodole”.

Intervistate dal Corriere della Sera, Carlotta Chiaraluce, Emmanuela Florino e Angela De Rosa espongono il punto di vista delle donne militanti del partito di estrema destra dopo gli arresti per stupro a Viterbo dei due militanti: Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci.

Chiaraluce, coordinatrice del X municipio a Roma, precisa che il partito non ha “mai organizzato convegni sul vir o sulla cultura del macho” e che, anzi, “siamo per le unioni civili”, tanto da aver ospitato in sede Paola Concia, ex deputata Pd e attivista per i diritti Lgbt.

La portavoce di Milano, De Rosa, aggiunge che “gli amori gay esistono anche per noi. Ci sono giovani omosessuali che simpatizzano per CasaPound. Sono certa che se mi presentassi in sede con un fidanzato nigeriano o una donna per compagna, i camerati non sgranerebbero affatto gli occhi”.

Florino, portavoce del partito a Napoli, entra nel merito della vicenda di Viterbo. “Noi non crediamo che lo stupratore nero sia più stupratore di quello bianco. Infatti il nostro segretario e il nostro presidente nazionale hanno subito espulso da CasaPound i due arrestati e Di Stefano addirittura ha chiesto per loro la castrazione”.

Unanime, però, la denuncia di un “pregiudizio” verso il partito.

“Per lo stupro di Viterbo s’invoca lo scioglimento di CasaPound – afferma Florino -. Noi non chiedemmo mica lo scioglimento del Pd quando il responsabile romano dei dem nel quartiere Torrino violentò tre donne nel 2009. La responsabilità penale è personale e io, come donna, dentro CasaPound mi sento protetta e valorizzata”.

“Tra un uomo che non sa cambiare una lampadina e un uomo che fa l’uomo e mi difende, io scelgo sempre quest’ultimo –  chiude la portavoce napoletana – ma se avessi Chiricozzi davanti ora, gli darei uno schiaffone”.

Anche il presidente di CasaPound, Gianluca Iannone, ha immediatamente preso le distanze dai fatti di Viterbo. Intervistato due giorni fa da Adnkronos, aveva definito “una ferita aperta” la vicenda e aveva precisato che “la prevaricazione e la violenza sulle donne è qualcosa che con il nostro movimento non c’entra nulla, è estranea al nostro dna. A CasaPound Italia le donne hanno avuto sempre un ruolo di primo piano”.


Condividi la notizia:
2 maggio, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/