Viterbo – (g.f.) – Affidamento gestione della piscina comunale, acque agitate in maggioranza. Il centrodestra si spacca, delibera e convenzione per l’affidamento provvisorio passano d’un soffio.
In quarta commissione è dalla maggioranza che arrivano i dubbi. Li solleva Giulio Marini (FI), ma è stato Gianmaria Santucci a farglieli venire.
“Noi dobbiamo approvare solo la delibera? La convenzione esula dalla nostra competenza”. Si domanda Marini. Per il segretario generale Puopolo, è competenza del consiglio comunale, ma il parere non convince. I dubbi restano.
Più che altro, le perplessità non sono tanto su chi deve votare cosa, ma sulla convenzione stessa. Mancano garanzie sufficienti. Non piace e quindi non vogliono votare.
“Non rispetta nemmeno – fa notare Sergio Insogna (Fondazione) – il regolamento degli impianti sportivi. Ci volete investire di un documento finale, quando è stato tutto fatto all’origine. Addirittura si è parlato di un accordo già fatto”. Riferimento al consigliere Scardozzi (FdI) che ha ricordato a tutti, come la Federazione italiana nuoto si sia impegnata a portare avanti l’impianto natatorio per la fase transitoria.
“Un’operazione – spiega Insogna – economicamente non confacente e non condivisibile. Se la volete votare la votate, se c’è la maggioranza”. D’un soffio, ma la maggioranza c’è. Quattro no e cinque sì. Ok dalla Lega e da FdI.
A favore vota anche Paola Bugiotti (FI), seppure il suo capogruppo Marini fosse d’orientamento diverso. Ma preferisce non calcare la mano. Marini si sarebbe potuto esprimere votando al posto di Matteo Achilli, consigliere azzurro. Ha preferito di no.
Delibera e convenzione passano. Adesso si va in consiglio comunale, ma se queste sono le premesse, sarà tutt’altro che una passeggiata, anzi una nuotata.
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