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Viterbo - Il prefetto Bruno interviene sulla convocazione dell'assemblea del 17 per eleggere il nuovo cda, suggerendo di rinviarla a dopo le elezioni

Talete, quest’assemblea non s’ha da fare…

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Viterbo - Giovanni Bruno

Viterbo – Giovanni Bruno

Viterbo – (g.f.) – Talete, quest’assemblea non s’ha da fare…

Giuseppe Fraticelli, vice presidente della società idrica rimasto per sbrigare gli affari correnti dopo le dimissioni del presidente Parlato e della consigliera Pierini, ha convocato l’assemblea dei sindaci il 17 maggio per eleggere il nuovo consiglio d’amministrazione, ma il prefetto Giovanni Bruno suggerisce di rinviare. A dopo le elezioni.

Se fosse stato calcio, si sarebbe trattato di un intervento a gamba tesa. In una questione squisitamente politica.

Assemblea il 17 maggio significa esprimere un consiglio d’amministrazione con il quadro politico attuale e gli attuali sindaci in carica. Dopo il 26 maggio, con 27 comuni al voto, tra cui Tarquinia e Civita Castellana, lo scenario potrebbe cambiare. Quindi, teoricamente anche i futuri componenti del consiglio d’amministrazione.

Se il Pd, ad esempio, dovesse perdere in qualche comune, diminuirebbe il peso nell’assemblea dei soci (composta da sindaci) e quindi la sua capacità d’imporre una linea. Oppure, altro esempio, se la Lega, oggi non presente, dovesse conquistare qualche amministrazione, la sua rappresentanza aumenterebbe. Equilibri politici.

Nella missiva indirizzata ai comuni, al presidente della provincia e a Talete, il prefetto Giovanni Bruno lo spiega bene. Ricordando che è stata convocata per il 17 l’assemblea, fa presente che tra i soci convocati risultano 20 comuni che andranno al voto.

“I quali rappresentano – spiega il prefetto – il 25% del capitale sociale, con la conseguenza che, per rispondere efficacemente ai principi generali di buona amministrazione che condizionano la legittimità dell’esercizio del potere nel periodo successivo all’indizione dei comizi, risulterebbe opportuno differire la convocazione dell’assemblea ordinaria dei soci, a una data successiva a quella delle elezioni”.

Per il prefetto c’è anche un’altra ragione: “Non appare si ravvisino i presupposti dell’urgenza e della improrogabilità che sussistono, rispettivamente quando: la situazione di estrema gravità richiede che si debba necessariamente provvedere con immediatezza, per non pregiudicare l’interesse pubblico, ovvero quando la situazione non possa subire dilazioni per la presenza di un termine che rende indifferibile l’adozione dell’atto”. 

Prima o dopo? La convocazione al momento resta.


– Talete, fissata per il 17 maggio l’elezione del nuovo cda


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2 maggio, 2019

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