Viterbo – I volti sono distesi ma i sentimenti contrastanti. Il tifoso, d’altronde, difficilmente nasconde le sue emozioni e nel bene o nel male in qualche maniera deve esternarle.
All’incontro del Rocchi si contano una cinquantina di supporter, la maggior parte della curva Nord e una minoranza della tribuna. In maniera scherzosa il “dopo Santa Rosa” diventa il “dopo l’iscrizione” e ironicamente qualcuno aggiunge “se la Viterbese si iscrive”.
Al 24 giugno manca sempre meno (precisamente nove giorni) e i messaggi di Piero Camilli al momento sono brevi e concisi: addio al calcio e nessuna iscrizione senza un possibile acquirente.
In questo senso, al di là delle proposte rifiutate, qualcosa si sta ancora muovendo ma rimane difficile capire le reali intenzioni dell’imprenditore di Grotte di Castro. A provarci ci pensa il consigliere comunale Giulio Marini, rappresentante dell’amministrazione che assieme all’assessora Alessia Mancini ha accettato l’invito.
“Le trattative al momento sono solo voci di corridoio – racconta l’ex sindaco – e di possibili acquirenti all’orizzonte non se ne vedono. Al di là di tutto noi non vogliamo che Camilli se ne vada e speriamo ci ripensi. Proprio in questi giorni la società ha ritirato il certificato di agibilità del Rocchi e questo si può interpretare come un segnale positivo. Quanto è costata la Viterbese al comune? Da quando fa la serie C, sintetico al Pilastro compreso, circa 800mila euro”.
A chiedere il resoconto economico il portavoce dei tifosi, che dopo aver ascoltato il consigliere comunale esprime il punto di vista dei sostenitori.
“Camilli è libero di andare ma vogliamo chiarezza – spiega –. Per la prima volta da quando è a Viterbo il comune ha risposto da comune: tutti i lavori richiesti sono stati fatti o messi in programma. Anche questo non basta? Ogni anno ce n’è una. Lo abbiamo appoggiato sempre, a partire dalla battaglia contro la Lega che ci ha fatto partire tardi e ci ha costretto a trasferte incredibili ogni tre giorni. Non ci siamo mai tirati indietro e abbiamo accompagnato la squadra in ogni partita in nome di Viterbo, sacrificando soldi e tempo libero. Non è giusto questo trattamento e vogliamo che ci dica francamente cosa vuole fare”.
Samuele Sansonetti
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