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Montefiascone - Tunnel avicoli nell'azienda che appartiene alla famiglia dell'ex sindaco Luciano Cimarello - Chiesto il ripristino dei luoghi

Capannoni abusivi, ordinata la demolizione

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Montefiascone

Montefiascone

Montefiascone – “Abbattere i capannoni e ripristinare i luoghi”. In estrema sintesi, l’ordinanza del comune di Montefiascone per eliminare tre tunnel avicoli, capannoni presenti in via Paternocchio, località Valferrone, all’interno dell’azienda Valferrone Avicola, di Alessandro Cimarello.

“Sono state realizzate – riporta l’ordinanza – in area sottoposta a vincolo paesaggistico, idrogeologico, e senza la dovuta autorizzazione del competente ufficio del Genio Civile per l’esecuzione di lavori in zona sismica”.

Si tratta di tre tunnel avicoli: “Oggetto di concessione edilizia del 28.02.2002 intestata alla signora Anna Rita Cimarello, all’epoca affittuaria del terreno”. Si tratta dei figli di Luciano Cimarello, ex sindaco di Montefiascone e oggi consigliere d’opposizione.

C’era la concessione, tuttavia: “sono stati edificati in difformità dal titolo abilitativo, in quanto collocati a distanza inferiore ai 150 metri, ma superiore a 50 metri, dal corso d’acqua denominato “fosso di Valferrone” iscritto nell’apposito elenco delle acque pubbliche della regione Lazio e vincolato ai sensi della legge n. 431/85, D.Lgs n. 42/2004 in assenza dell’autorizzazione paesaggistica e sismica”.

Nel 2017: “Con permesso di costruire n. 12 del 27.06.2017 intestato alla “SS Valferrone Avicola” di Cimarello Alessandro e C. veniva autorizzata la costruzione di un tunnel avicolo a distanza superiore ai 150 metri dal corso d’acqua denominato fosso di Valferrone realizzato successivamente in assenza dell’autorizzazione sismica”.

Inoltre: “Tra novembre 2017 e dicembre 2018 è stato realizzato un ulteriore tunnel avicolo – prosegue l’ordinanza – in assenza di titolo abilitativo e dei relativi nulla osta (paesaggistico, idrogeologico e sismico) per il quale successivamente è stato rilasciato permesso di costruire n. 1 del 14.01.2019 intestato alla “SS Valferrone Avicola” di Cimarello Alessandro e C, corredato dei nulla osta per il vincolo paesaggistico e idrogeologico ma senza autorizzazione sismica”.

Queste le premesse che portano all’ordinanza: “alla signora Anna Rita Cimarello, in qualità di intestataria della concessione edilizia n. 43/2002 ordina l’immediato ripristino dello stato dei luoghi, demolendo la parte dei capannoni ricadenti all’interno della fascia di rispetto del fosso di Valferrone, in quanto realizzati in assenza dell’autorizzazione paesaggistica.

Al signor Alessandro Cimarello, l’immediato ripristino dello stato dei luoghi relativamente allo opere abusivamente attuate, un capannone per allevamento avicolo in assenza di permesso di costruire in quanto in titolo abilitativo rilasciato, come da accertamenti della polizia locale, doveva essere richiesto in sanatoria, in quanto realizzato e ultimato prima del rilascio del suddetto permesso. Inoltre, sia il permesso 12/2017, sia l’1/2019 sono mancanti di autorizzazione sismica”.

Il ripristino delle stato dei luoghi deve avvenire entro 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza. “Se i responsabili dell’abuso non provvederanno alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine assegnato dall’ingiunzione si procederà ai sensi dell’art. 31 del D.P.R. n. 380/2001 senza pregiudizio delle sanzioni penali”. È possibile per i Cimarello, eventualmente ricorrere contro l’ordinanza, al Tar del Lazio o in via straordinaria al capo dello stato.


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22 giugno, 2019

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