--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Polizia locale - Il prefetto Giovanni Bruno scrive a 45 comuni che alla prefettura non risultano in regola con gli adempimenti

“Gli agenti che non hanno effettuato il corso riconsegnino la pistola”

di Giuseppe Ferlicca

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

Viterbo - Giovanni Bruno

Viterbo – Giovanni Bruno

Viterbo – “Gli agenti che non hanno effettuato il corso riconsegnino l’arma”. Il prefetto Giovanni Bruno scrive ai sindaci di 45 comuni della Tuscia, chiedendo di riconsegnare le pistole utilizzate dalla polizia locale nei rispettivi centri, dove non sono stati effettuati i corsi previsti per legge.

“Si pregano i sindaci – scrive Bruno – di voler ritirare l’arma in dotazione al personale con qualifica d’agente di pubblica sicurezza che non ha effettuato e superato il previsto corso di lezioni regolamentari di tiro a segno presso poligoni abilitati e quindi non in possesso del patentino d’idoneità al tiro”.

Lo prevede un decreto ministeriale, il 145 del 4 marzo 1987, articolo 18. Armi da riconsegnare: “fino al rilascio del patentino”. Una forma precauzionale: “In quanto potrebbero non avere la necessaria idoneità al maneggio delle armi da fuoco”.

I comuni che non hanno un’armeria per custodire le pistole possono consegnarle agli uffici di polizia o alle stazioni dei carabinieri.

La nota è stata inviata a 45 comuni su 60, ma probabilmente non si tratta dell’esatto numero d’amministrazioni che non hanno provveduto all’adempimento di legge. Fra loro c’è chi pur avendo effettuato il corso non ha inviato comunicazione alla prefettura. Di conseguenza, a quest’ultima non risulta.

Nell’elenco figura anche Viterbo e il capoluogo rientrerebbe tra quelli in cui c’è stato un difetto di comunicazione, ma sarebbe in regola. O realtà come Canepina, dove gli agenti non sono armati, a eccezione di uno proveniente da un centro vicino, in servizio al comune cimino fino al 30 giugno.

È lo stesso prefetto a sollecitare le amministrazioni a inviare conferma dell’avvenuto addestramento (come chiesto a inizio mese), qualora non lo avessero fatto, così come va informata la prefettura sul ritiro dell’arma e la riconsegna alla polizia municipale con qualifica d’agenti di pubblica sicurezza, a corso portato a termine.

La lettera è indirizzata ai sindaci dei comuni di Viterbo, Bagnoregio, Barbarano Romano, Bassano in Teverina, Bassano Romano, Bolsena, Bomarzo, Calcata, Canepina, Canino, Capranica, Caprarola, Castel Sant’elia, Castiglione In Teverina, Celleno, Cellere, Civita Castellana, Civitella D’agliano, Corchiano, Farnese,Gallese,Gradoli, Graffignano, Ischia Di Castro, Latera, Lubriano, Marta, Monte Romano,Monterosi, Nepi, Onano,Oriolo Romano, Orte, Piansano, Proceno, San Lorenzo Nuovo, Soriano Nel Cimino, Sutri, Tarquinia, Tessennano,Valentano, Vasanello, Vignanello, Villa San Giovanni In Tuscia, Vitorchiano.

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia:
25 giugno, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR