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Politica - Enrico Mezzetti, presidente provinciale Anpi, durante l'assemblea pubblica per costruire una rete antifascista - Pierluigi Ortu (Anpi Viterbo): "Sul territorio si stanno moltiplicando gli episodi di violenza nera"

“La Costituzione, lo scudo per una società più democratica”

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Pierluigi Ortu ed Enrico Mezzetti

Pierluigi Ortu ed Enrico Mezzetti

Viterbo - Assemblea pubblica per costituire una rete antifascista

Viterbo – Assemblea pubblica per costituire una rete antifascista

Pierluigi Ortu - Presidente Anpi Viterbo

Pierluigi Ortu – Presidente Anpi Viterbo

Viterbo - Enrico Mezzetti - Presidente provinciale Anpi

Viterbo – Enrico Mezzetti – Presidente provinciale Anpi

Viterbo - Assemblea pubblica per costituire una rete antifascista

Viterbo – Assemblea pubblica per costituire una rete antifascista

Viterbo - Assemblea pubblica per costituire una rete antifascista - Alessandro Mazzoli (Pd)

Viterbo – Assemblea pubblica per costituire una rete antifascista – Alessandro Mazzoli (Pd)

Viterbo - Assemblea pubblica per costituire una rete antifascista - Miranda Perinelli (Cgil)

Viterbo – Assemblea pubblica per costituire una rete antifascista – Miranda Perinelli (Cgil)

Viterbo – “Resistere. Con la convinzione che abbiamo dietro una grande Costituzione, che è il nostro scudo per avanzare verso una società più democratica”. Enrico Mezzetti, presidente provinciale dell’Anpi, lo ha detto durante l’assemblea pubblica a palazzo Gentili per costituire nella Tuscia una “Rete antifascista per la Costituzione”.

“C’è bisogno di una rete antifascista – afferma Mezzetti -, perché i tentativi di revisionismo e i fenomeni fascisti sono all’ordine del giorno. Anche nella nostra provincia”. Il presidente dell’Anpi cita due episodi di violenza nera: l’aggressione fascista al focarone di Bagnaia e lo stupro commesso da due militanti di CasaPound.

“Episodi simili ce ne sono tantissimi – dice Mezzetti -. A proposito dello stupro commesso dai due militanti di CasaPound c’è chi ha affermato che riguarda il patriarcato e non necessariamente il fascismo. È vero, la cultura machista e maschilista, come quella razzista, è precedente al fascismo. Ma di tutto ciò il fascismo ne ha fatto bandiera. Il fascismo ha raccolto il peggio della cultura occidentale: ha ideologizzato il machismo. E ancora oggi questi ‘uomini forti’ ubriacano un po’ di gente. Ma noi vogliamo resistere con la convinzione che abbiamo dietro una grande Costituzione, che è lo scudo per avanzare verso una società più democratica”.

Per Mezzetti “in Italia c’è un problema di fascismo, che non è mai stato preso in esame fino in fondo. E a cui oggi si aggiungono gli slogan sui quali fondano la propria carriera politica i nostri attuali ‘capitani’, che dovrebbero essere al ministero ma non ci stanno. Questo tipo di cultura va contrastata. Il fascismo è un male della destra italiana, e così l’antifascismo diventato solo di sinistra. Ma la prospettiva dell’Anpi è quella di coinvolgere tutti coloro che si riconoscono nei principi e nei valori della Costituzione. Ma di lavoro ce n’è da fare, e tanto”.

All’assemblea pubblica, promossa dall’Anpi di Viterbo, hanno preso parte associazioni, organizzazioni, sindacati, forze politiche, cittadine e cittadini. Circa sessanta i presenti, tra cui Alessandro Mazzoli (Pd), Massimo Erbetti (M5s), Paola Celletti (Lavoro e beni comuni), Miranda Perinelli (Cgil), Francesco Boscheri e Roberto Tedeschini (Rete degli studenti medi) e Franco Marinelli (comitato Non ce la beviamo).

“Non potevamo tirarci indietro – spiega Pierluigi Ortu, presidente dell’Anpi di Viterbo – rispetto alle diverse sollecitazioni che abbiamo ricevuto per porre freno agli innumerevoli episodi di fascismo, di intimidazioni e di violenza che si stanno pericolosamente moltiplicando sul territorio. L’Anpi, rispetto al fascismo, ha posizioni nette: nei giorni scorsi ha presentato una denuncia in procura per la messa al bando di CasaPound. Un atto dovuto ma non sufficiente, una battaglia culturale e non politica. Questa è un’assemblea di qualità – conclude Ortu -, perché non è facile riuscire a stare insieme con tutte le nostre diversità. A parte i fascisti, qui saremmo dovuti esserci tutti. Ma le adesioni sono e resteranno aperte”.

Tra le organizzazioni che hanno già aderito: Arci, associazione Erinna, associazione Senza Frontiere , Cgil, Cisl, Cobas, comitato Non ce la beviamo, Giovani democratici, lista civica Impegno comune, lista civica Lavoro e beni comuni, lista civica Viva Viterbo, Movimento 5 stelle, Partito democratico, Partito rifondazione comunista, Patria socialista, Potere al popolo, Rete degli studenti, Uil e Usb.

Tra gli obiettivi dell’assemblea quello di “promuovere una discussione in consiglio comunale per tenere vivi e rilanciare i valori democratici e invitare tutte le istituzioni a operare affinché lo stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, l’istruzione, la memoria, la conoscenza e l’attuazione della Costituzione”.


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29 giugno, 2019

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