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Viterbo - Talete - Debutto da brivido del presidente Bossola in assemblea dei soci - Indebitamento a 30 milioni

“A oggi abbiamo bollette non pagate per 25 milioni di euro”

di Giuseppe Ferlicca

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Pietro Nocchi e Andrea Bossola

Pietro Nocchi e Andrea Bossola

Talete - Arena, Nocchi e Bossola

Talete – Arena, Nocchi e Bossola

Andrea Bossola

Andrea Bossola

Talete - Assemblea dei soci

Talete – Assemblea dei soci

Viterbo – Talete, bollette non pagate per 25 milioni di euro. Debutta il nuovo presidente della società idrica Andrea Bossola e non porta buone notizie. Seppure preannunciati, i numeri sono da brivido.

“La morosità a oggi – spiega Bossola – ammonta a 25 milioni di euro. Il bilancio economico è in utile, ma il problema di Talete è la grandissima fragilità finanziaria”. E se il conto economico è positivo, basandosi su quanto fatturato, altro è quello patrimoniale, che si basa sugli incassi.

“La situazione finanziaria – prosegue Bossola di fronte ai sindaci-soci – non permette di fare fronte ai creditori”. I debiti complessivamente ammontano a 30 milioni.

“Malgrado questo siamo efficienti, nonostante la dotazione di personale non adeguata. Non abbiamo spese di qualsiasi tipo che non siano consone all’attività”.

Serviranno interventi decisi: “Azioni che sto attuando con il consiglio d’amministrazione, per evitare che la situazione degeneri”.

Intanto, il recupero crediti. “Siamo costretti dalla nostra situazione – prosegue il presidente Talete – a un recupero massiccio. Ma lungi da me me staccare il contatore della signora che ci deve 150 euro o staccare il contatore di un soggetto incapace di pagare e che magari è in situazione di disagio”.

Ma chi deve, è tempo che paghi. “Altrimenti – avverte Bossola – le regole del gioco sono tali che se non pagano i furbi, pagheranno coloro i quali hanno già pagato.

Chiediamo la collaborazione per svolgere bene il nostro lavoro. La morosità va abbattuta facendo pagare chi deve pagare”.

Non ci sono grandi differenze da comune a comune. “La morosità è la stessa in percentuale – precisa il presidente Talete – in tutti i centri. In alcuni poi, ci sono cifre particolarmente pesanti”. Per il sindaco di Viterbo Giovanni Arena: “Se l’acqua deve rimanere pubblica, i comuni devono essere consequenziali e fare la propria parte”.

Alessandro Giulivi (Tarquinia) punta sulla perdita delle condotte. Sono anche quelli soldi che si perdono: “O investiamo o chiudiamo”. Il presidente concorda. “Le perdite negli impianti Talete variano dal 40% al 60%, come nel resto del paese, ma le perdite vanno riparate. Sapere solo che ci sono serve a poco”.

Per Giulivi bisogna cambiare marcia. L’assemblea dei soci Talete è stata chiamata a votare il bilancio. Approvato all’unanimità, con l’astensione dei comuni di Civita Castellana e Tarquinia.

Giuseppe Ferlicca


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28 giugno, 2019

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