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Viterbo - Il sindaco Fabio Bartolacci chiede un accordo alla società che gestirà l'impianto di compostaggio a Tuscania prima di far partire i lavori - Inaugurato il tavolo istituito dalla Prefettura

“Serve un patto per la tutela del territorio”

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Viterbo - Il tavolo sull'impianto di compostaggio

Viterbo – Il tavolo sull’impianto di compostaggio

Viterbo - Giovanni Bruno, Tommaso Cassata, Fabio Bartolacci, Pietro Nocchi

Viterbo – Giovanni Bruno, Tommaso Cassata, Fabio Bartolacci, Pietro Nocchi

Viterbo – L’impianto è finito ed è pronto a partire. Ma serve prima un accordo. “Un patto per la tutela del territorio”, come lo ha definito il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci. 

Istituito dalla Prefettura il “Tavolo di coordinamento e concertazione impianto di compostaggio”. A chiederlo, il comune di Tuscania. Proposta che il prefetto Giovanni Bruno ha accolto immediatamente. Questa mattina l’inaugurazione dei lavori nella sala Coronas del palazzo del governo. Seduti al tavolo, oltre al prefetto Bruno e al sindaco di Tuscania Bartolacci, anche Tommaso Cassata dell’azienda Asja che gestirà l’impianto, il presidente della provincia Pietro Nocchi, Flaminia Tosini della Regione Lazio, Silvana Forte della Asl e Serena Cristofari dell’Arpa.

“Il patto punta a chiedere all’azienda – ha detto Bartolacci – tutta una serie di garanzie che vorremmo condividere con tutte le forze politiche e le associazioni di Tuscania. Un patto che dovrà coinvolgere anche provincia e regione Lazio, e di cui la prefettura sarà garante”.

L’impianto, che si trova in località Fontanile delle donne, a due chilometri dal centro urbano, presenta infatti “problematiche – come spiega la prefettura stessa – connesse al transito, al controllo e alla lavorazione dei rifiuti trattati”.

“Massima disponibilità ad affrontare tutte le questioni”, ha infine precisato Cassata della società Asja.

Daniele Camilli

 


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20 giugno, 2019

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