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Viterbo - Sarà pubblicato a giorni sul Bur il via libera al provvedimento

Un “tappo” sul pozzo per chiudere le Masse

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Viterbo - Sit in alle masse di San Sisto

Viterbo – Sit in alle masse di San Sisto

Viterbo - Le masse di San Sisto

Viterbo – Le masse di San Sisto

Viterbo – Masse di San Sisto verso la chiusura. Il pozzo che alimenta le terme spontanee sulla Cassia sud non sarà tombato, ma chiuso con una sorta di tappo regolabile.

Manca solo la pubblicazione sul Bur della regione Lazio, dell’autorizzazione da parte della regione. Ultimo atto di una vicenda che si trascina da decenni.

Il braccio di ferro tra chi gestisce l’area e chi reclama l’uso dell’acqua termale, essendone concessionario, per la vicina struttura del Paliano pare avere un vincitore. Seppure rimanga aperto un piccolo spiraglio.

“Aspettiamo la pubblicazione – spiega Fabio Belli, imprenditore che sta realizzando il vicino impianto – poi sarà data comunicazione e si potrà procedere. Al momento, il provvedimento cosa preveda, non lo so nemmeno io”.

Tutta l’operazione ha una termine tecnico, processo di chiusura e ricondizionamento. Come richiesto dall’ente di sorveglianza cave e miniere della regione Lazio.

In cima al pozzo sarà posizionato qualcosa che rassomiglia a un tappo.

“Saranno asportate – spiega Giancarlo Bruti, custode nominato dal giudice – tutte le compressioni calcaree presenti, fino a riportare alla luce la testa del pozzo, così com’era nel 1952. Quindi sarà predisposto un tappo di chiusura a regolazione con una valvola e al tempo stesso saranno installati impianti di monitoraggio”.

Le apparecchiature saranno utili a monitorare il bacino termale. “Qualcosa che dovrebbe esistere da tempo, altrove è realtà – sostiene Bruti – nel mio mestiere ne ho conoscenza già dal 1979, ci sono in realtà come Abano Terme, Ischia. Servono a una migliore fruizione dell’acqua termale”.

Tornando alle Masse, le speranze di rimanere aperte sono ridotte al lumincino e forse anche meno. “Ci sono reflui non regolamentati – continua Bruti – si può ammirare la buona volontà di chi ha portato avanti determinate situazione, ma non va mai sottovalutato l’aspetto sicurezza. Qualche pericolo può sempre esserci”.

Ci sarà qualche tentativo, ma al momento, le sentenze e gli atti sembrano segnare il destino delle Masse.


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8 giugno, 2019

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