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Viterbo - Quest'anno la rievocazione storica, nel 2020 la competizione vera e proprio - A organizzare il tutto le reti di impresa Visit Marta e Naturalmente Capodimonte

Dopo vent’anni torna la regata del palio del lago di Bolsena

di Daniele Camilli

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Viterbo – Torna il palio del lago di Bolsena. Dopo 20 anni. L’ultima volta era il 1998. Quando la competizione si chiuse, e si pensava per sempre, con un remo tirato addosso alla giuria. Quasi cinque secoli di storia colati a picco. Animi troppo accesi. In un contesto che non era più quello medievale. Nel fine settimana la rievocazione storica. Il prossimo anno il palio vero e proprio.

A farlo rinascere le reti di impresa di Marta e Capodimonte. Rispettivamente Visit Marta e Naturalmente Capodimonte. La prima diretta da Susanna Cherchi, la seconda da Francesca Ferri. Due donne che, con la preziosa collaborazione di una terza, la manager delle reti Alessia Scali, hanno riportato in superficie questa importante e storica competizione unendo anche i due paesi della costa. Cosa affatto scontata.


Viterbo - I protagonisti delle reti di impresa di Marta e Capodimonte

Viterbo – I protagonisti delle reti di impresa di Marta e Capodimonte


La notizia ieri mattina, in conferenza stampa. Sala Benedetti della provincia. In via Saffi a Viterbo. In cattedra, oltre a Cherchi, Ferri e Scali, anche il sindaco di Marta Maurizio Lacchini, Vincenzo Peparello del centro assistenza tecnica della Confesercenti, la direttrice del museo della navigazione delle acque interne di Capodimonte Caterina Pisu, Roberto Pesci e Lino Catalano, entrambi della rete di Marta.

Sabato prossimo, ore 17,30 in piazza Umberto I a Capodimonte, la rievocazione storica a cura della banda del Racconto di Antonello Ricci e Marco D’Aureli. Ad occuparsene il narratore di comunità Dario Rossi, allievo di Ricci, D’Aureli e del poeta Pietro Benedetti. Uno dei ragazzi che ha seguito il master in narrazione di comunità dell’università della Tuscia.


Capodimonte - Il lago di Bolsena

Capodimonte – Il lago di Bolsena


“Marta e Capodimonte di nuovo insieme – ha esordito Cherchi e Ferri – perché crediamo nello sviluppo e nel rilancio turistico di tutta la zona del lago. Per valorizzare il territorio attraverso il mondo del commercio e la storia che nei secoli ha caratterizzato tutto il bacino. Quest’anno ripercorreremo storia e tradizioni del palio di una volta. L’anno prossimo la competizione con la gara sulle acque del lago di Bolsena”.

Una gara di velocità sulle barche tipiche dei pescatori, con tanto di premiazione sull’isola bisentina. La prima gara risale al XV secolo, quando papa Pio II, deciso a celebrare la nascita di San Giovanni sull’isola Bisentina. Per l’occasione, Gabriele Farnese, per spingere la gente a partecipare, organizzò una regata, con premi alla barca che l’avesse vinta. Furono scelte cinque barche. La prima era di Bolsena, la seconda dei Clarentani, la terza di Tarquinia, la quarta di San Lorenzo nuovo, e l’ultima quella di Marta.


Viterbo - Francesca Ferri

Viterbo – Francesca Ferri


“L’equipaggio della barca – raccontano Ferri e Cherchi – era composto da tre uomini che la regolavano con remi. Uno serviva con timone e la dirigeva, due la spingevano avanti vogando a dritta e a sinistra”. 

La barca somigliava molto alla gondola veneziana. Con una differenza. Le imbarcazioni del lago erano piatte anziché taglienti nel fondo, mentre il fianco del legno rimaneva superiore allo stagno per quattro quinti di metro, in modo tale che l’onda si trovasse facilmente con la mano.

“Il 30 giugno – aggiunge Cherchi – alle 18 faremo poi un convegno sul vero volto di Giulia la bella in sala consiliare a Marta. Giulia era la sorella di Paolo III e l’amante di papa Alessandro VI. Sedicesimo secolo”.


Viterbo - Alessia Scali

Viterbo – Alessia Scali


Marta e Capodimonte insieme. Due reti d’impresa finanziate con 100 mila euro ciascuna dalla regione Lazio nell’ambito di un bando pubblico volto a valorizzare il mondo del commercio attraverso la promozione turistica del territorio e del suo patrimonio storico e ambientale.

“Entrambi le reti – ha spiegato la manager di Marta e Capodimonte Alessia Scali – hanno realizzato eventi, materiali promozionali, video, mappe turistiche, cartellonistica. In più, a Marta è stato riqualificato uno spazio pubblico come luogo di aggregazione della cittadinanza, e a Capodimonte il wifi lungo tutta la costa del lago. Il nostro obiettivo futuro è quello di lavorare a nuovi progetti condivisi da portare avanti insieme. Tra questi, anche la realizzazione del palio il prossimo anno”.


Viterbo - Susanna Cherchi

Viterbo – Susanna Cherchi


Reti di impresa giunte ormai alla fine del progetto finanziato dalla regione che, fra l’altro, ha premiato la rete di Capodimonte come una delle migliori best practises del territorio laziale.

“Il progetto – ha commentato Peparello – è stato portato a termine al 100%. Il finanziamento è stato tutto utilizzato. In provincia di Viterbo abbiamo messo insieme, oltre ai commercianti, anche un migliaio di aziende. Un patrimonio importante. Per questo speriamo tutti che le reti possano essere rifinanziate in futuro dalla  regione Lazio”.

“Le reti – ha detto Pisu – hanno valorizzato anche il patrimonio locale cosiddetto minore. Ad esempio le imbarcazioni tipiche del lago. Mettere insieme forze economiche e forze culturali porta sempre a grandi risultati. Anche in termini sociali. Per la coesione, l’inclusione e la partecipazione da parte di tutti i cittadini”.

“Facendo sinergia tra i due comuni – ha concluso infine Lacchini – si va molto lontano. Spero che questa importante esperienza sia solo l’inizio di una lunga collaborazione tra i due paesi”.

Daniele Camilli


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27 giugno, 2019

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