Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono la mamma di un bimbo di due anni. Ad aprile, richiedo una visita endocrinologica per mio figlio, e mi danno appuntamento il 5 luglio, verso la fine di giugno vengo contattata dall’ospedale e mi riferiscono che l’appuntamento è stato spostato al 4 ottobre 2019, perché gli ambulatori pediatrici sono chiusi tutto luglio e agosto.
Nonostante i medici siano disponibili a coprire ore in più per fornire il servizio all’utente, la direzione generale ha deciso di chiudere luglio e agosto. L’11 mi reco dalla pediatra di base che mi fa una impegnativa a breve termine (mio figlio doveva essere visitato entro 10 giorni). Il 12 luglio sono andata agli ambulatori pediatrici di Belcolle e mi hanno detto che non possono visitare mio figlio e di andare al Bambino Gesù di Roma.
Quindi sono andata alla direzione sanitaria per fare reclamo, ma anche se dispiaciuti, mi hanno detto che non possono risolvere il problema. Di nuovo alla cittadella della salute faccio il reclamo ma non mi garantiscono nessuna soluzione.
Questa mia lettera è per mio figlio che necessita urgentemente di visita endocrinologica e per tutti gli altri bimbi che si sono visti spostare l’appuntamento solo perché il dirigente sanitario ha deciso di chiudere gli ambulatori pediatrici per due mesi risparmiando sugli straordinari e facendo tagli a destra e manca, ma tutto questo lo fa sulla pelle dei bambini.
Non tutti possono permettersi di andare al Bambino Gesù o di andare a fare la prestazione a pagamento.
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