Viterbo – Elpidio Micci ha detto no. L’assessore non deve avere trovato l’ambiente giusto e non ha accettato la delega all’Ambiente. Ancora una volta.
Ieri sera, dopo la seduta di consiglio comunale saltata, il sindaco Giovanni Arena ha avuto un incontro con il gruppo di Forza Italia per formalizzare, ovvero firmare, il decreto di nomina.
Oltre ad Arena, il commissario comunale azzurro Proietti e il capogruppo FI Giulio Marini.
L’attuale assessore a Pubblica istruzione, Frazioni, si sarebbe dovuto occupare anche dell’Ambiente. Impegno di un certo conto, trattandosi di stilare il nuovo bando per la nettezza urbana. Quello definitivo, pluriennale. E non solo.
Una bella sfida, che alla fine Micci evidentemente non se l’è sentita di accettare. Non per ora, almeno. Dopo un tira e molla che si è protratto per settimane e che probabilmente andrà avanti fino a dopo santa Rosa e magari oltre.
Già nel rimpasto che ha visto entrare in giunta Ludovica Salcini (Agricoltura) era prevista l’assegnazione della delega, finora mantenuta dal primo cittadino. Primo no.
Micci in quell’occasione aveva declinato l’offerta. Poi la situazione dei rifiuti, con l’arrivo di quelli da Roma, il temuto ampliamento della discarica a Monterazzano, il nuovo bando da predisporre hanno fatto tornare in primo piano l’esigenza di nominare un assessore a tempo pieno fra i nove della giunta, non potendo Arena occuparsene, se non a discapito di quelli che sono gli impegni da sindaco.
Quindi, l’Ambiente è tornato di nuovo urgente assegnarlo. Sempre a Elpidio Micci, perché si tratta di una casella che Forza Italia dovrebbe riempire. Ma a quanto pare, l’unico candidato possibile non sembra intenzionato a prenderla. Micci non la vuole, ma non si dice. Altrimenti gli azzurri dovrebbero cedere lo spazio.
La politica viene sempre prima di tutto. Dei tombini otturati, dei sacchi abbandonati per strada, delle isole di prossimità dove i rifiuti continuano a essere lasciati al di fuori, seppure meno che in passato. Ma sempre un costo extra a fine anno rappresentano. La politica deve prima soddisfare le proprie esigenze. Se c’è spazio, poi, si pensa all’amministrazione e ai viterbesi.
Prova ne sia, la paradossale situazione di una giunta a nove, il massimo di assessori (e della spesa) consentito e una delega così importante, non si riesce ad assegnarla. Deve rimanere in capo al sindaco. Arena sarebbe anche in grado vista la sua esperienza, di portarla avanti. Peccato che faccia il sindaco. È già abbastanza e dovrebbe farlo ancora di più.
E se uno (Arena) lavora per due, più di un assessore ha deleghe che probabilmente gli lasciano gran parte della giornata libera. Ma l’Ambiente non si assegna. Perché il candidato non accetta e darla a un componente della giunta d’altro colore pare brutto. Alla politica.
Il sindaco ha facoltà di decidere, ma probabilmente per quieto vivere lascia correre. L’altro giorno, durante la conferenza stampa per un anno d’amministrazione Arena aveva sbottato contro Micci, eterno indeciso.
In questa situazione, si sarebbe dovuto ispirare a un suo predecessore, quando sotto Natale, vedendo una situazione politica che non gli piaceva, inviò particolari auguri a due componenti della giunta. Nel biglietto c’era scritto: passate feste serene a casa, con le deleghe revocate. Uno di questi era proprio Arena.
Altri tempi. Oggi è tutto un altro… ambiente. Purtroppo.
Giuseppe Ferlicca
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