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Viterbo - Mentre si discute dei rifiuti romani a Casale Bussi, per le Fornaci si parla d'ampliamento

Innalzamento dell’invaso della discarica a Monterazzano, braccio di ferro comune-regione

di Giuseppe Ferlicca
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Ecologia Viterbo, località le Fornaci

Ecologia Viterbo, località le Fornaci

Paolo Bianchini

Paolo Bianchini

Viterbo – Rifiuti a Viterbo, tutti guardano verso Casale Bussi e l’arrivo dei camion da Roma, ma la direzione giusta è un’altra. Verso Monterazzano, dove si gioca un’altra partita, la sopraelevazione dell’invaso alla discarica in località Le Fornaci.

Di questo si è discusso a Roma, in regione, il 21 giugno.

È riportato nel verbale di cui è venuto in possesso il capogruppo FdI in comune Paolo Bianchini. Poi, la presenza in quella riunione anche di Fabrizio Purchiaroni ha spostato l’attenzione su un altro livello, politico, con il dibattito sul consigliere e la procedura d’incompatibilità per essere al tempo stesso consigliere comunale e progettista.

Ma la discussione sull’invaso va avanti. Già durante l’incontro di giugno il comune ha fatto sapere d’essere contrario, esprimendo parere negativo all’innalzamento dell’invaso, motivato dal fatto che al momento risultano solo controlli dei valori d’arsenico e fluoruri, non altri parametri.

Esistono quelli su ferro e manganese, ha fatto sapere la società, i cui valori risultano superati.

Per l’amministrazione comunale è importante capire se le ragioni siano dovute a cause naturali o antropiche, per mano dell’uomo.

Una differenza non di poco conto. “Il valore di fondo – osserva il capogruppo FdI Paolo Bianchini – naturale deriva dalla conformazione geologica del sito, antropico varia in base alle attività industriali”.

Per questo Bianchini chiede un quadro preciso della situazione. “Il sindaco Arena – sostiene Bianchini – chieda alla regione di chiudere la definizione e approvazione con le modalità di legge dei valori di fondo naturale. In caso contrario, il comune può perseguire, come atto dovuto, un procedimento di bonifica”.

Il comune ha espresso parere negativo alla conclusione del procedimento, stesso parere espresso anche da Arpalazio, in una nota letta durante l’incontro.

“La scrivente agenzia – conclude la nota – si associa al comune di Viterbo che ha espresso parere negativo alla conclusione del procedimento, in assenza di un idoneo studio che sia pervenuto alla definizione dei valori di fondo per tutti i parametri da considerare”.

Visto da Viterbo, innalzare le sponde equivale ad aumentare la capacità della discarica. Più rifiuti che l’impianto del capoluogo può ricevere, magari non solo dalla Tuscia e dal Reatino.

Giuseppe Ferlicca


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11 luglio, 2019

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