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Viterbo - Comune - Alvaro Ricci (Pd) sulla somma sistematicamente in avanzo di bilancio - Problemi anche per il mezzo milione destinato al depuratore

“Servizi sociali, la povertà aumenta e il comune non riesce a spendere un milione”

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Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

Viterbo – (g.f.) –  “Con situazioni di disagio in continuo aumento, ogni anno il comune non riesce a spendere soldi a disposizione dei Servizi sociali”. Un paradosso, per il consigliere Alvaro Ricci (Pd).

Le emergenze si moltiplicano, la povertà cresce, gli uffici di via del Ginnasio non ce la fanno a fare fronte a tutte le richieste di cittadini in difficoltà, eppure sistematicamente tutti gli anni cifre consistenti rimangono nelle casse comunali. Non spese.

“Stavolta – anticipa Ricci – sono andati in avanzo un milione e 100mila euro, riferiti allo scorso anno”. In seconda commissione, venerdì mattina la cifra è passata al vaglio dei consiglieri per tentare di riutilizzarla. Copione già visto.

“Succede sempre – continua Ricci – da almeno dieci anni l’amministrazione non riesce a spendere fondi a disposizione. Certo, si tratta di attività complesse, alcune riguardano il distretto sanitario composto da 9 comuni. Ma Viterbo è capofila e come tale si deve assumere anche le responsabilità”.

In commissione, sono state snocciolate le cifre a disposizione in avanzo. Oltre al milione e 100mila euro nei Servizi sociali. “Un milione e 200mila euro sono accantonati per le bollette Talete e chiudere la transazione, quindi non andranno a investimenti.

Mezzo milione servirà per il terzo stralcio del depuratore”. Vicenda tristemente nota. Parte dall’amministrazione Marini.

Con Michelini sindaco furono recuperati i due milioni e 200mila euro di finanziamento ministeriale. L’accordo stipulato in precedenza prevedeva l’impegno di palazzo dei Priori per 900mila euro. “Solo che l’allora sindaco Marini ne tolse 500mila destinandoli a Santa Barbara.

Quando ero assessore recuperammo l’intera somma, mancava solo il mezzo milione, ma intanto, d’intesa con la regione partì il progetto stralcio, con l’impegno a versare la parte mancante”.

Nel frattempo l’amministrazione cambia di nuovo e passa altro tempo.

“Si sono decisi solo ora a prevedere la somma, seppure io lo vada predicando da tempo. I soldi li avevano e li hanno pure mandati in avanzo.

Adesso potrebbe essere troppo tardi. Il contratto con l’impresa è stato firmato e l’offerta vincolante durava sei mesi”. Senza quei soldi è rimasto tutto bloccato. “Ma i sei mesi sono scaduti”.

Il finanziamento che fine fa? E il raddoppio del depuratore?


– “Raddoppio del depuratore, tutto bloccato”


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7 luglio, 2019

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