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Viterbo - Interviene Sabatino 
Bernabucci, amministratore pro tempore del palazzo dell'Ater in via Antonello da Messina, dove due disabili sono prigionieri in casa

“L’ascensore non funziona per una pesante morosità del condominio…”

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Viterbo - Alessandro Siani, Manjolia Cela e Kristos Demollari

Viterbo – Alessandro Siani, Manjolia Cela e Kristos Demollari

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Prendo atto dell’esasperazione della signora Cela e di quanti devono affrontare tale circostanza, ma contesto integralmente quanto affermato ed evidenzio che non è assolutamente vero che nessuno ha tentato di fare qualcosa.

In primis, l’ascensore non è fermo per un guasto ma è fermo perché Schindler si è avvalsa della risoluzione contrattuale dovuta a una pesante morosità del condominio e senza manutentore l’impianto non può funzionare. 

Dopo ripetuti tentativi telefonate e mail pec Schindler ha accolto una proposta transattiva ponendo tra le condizioni un primo bonifico e dilazione del residuo in tranche mensili.

A bonifico effettuato l’impianto partirà immediatamente. 
Tale accordo da sanare entro 31 luglio è ben conosciuto ai condomini che alla data odierna non hanno ancora provveduto a versare le quote.

La vergogna non è che nessuno fa nulla perché come già detto l’unica cosa che si può e deve fare è pagare e possono e dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) farlo solo i condomini.

L’impianto è fermo solo dal 27 giugno ed è stato effettuato immediatamente un parziale bonifico nonostante la non disponibilità di cassa per cercare di revocare la risoluzione del contratto.

La signora Cela, così come tutti gli altri condomini, conoscono pienamente la situazione contabile del condominio e la propria. 
Basti pensare che lo studio legale incaricato dall’amministrazione condominiale ha avviato numerosi decreti ingiuntivi e solo con il pignoramento si sono parzialmente viste soddisfatte le azioni coattive.

Tutto questo riportato anche nelle note esplicative del bilancio già consegnato a tutti i condomini pure ovvio che Ater, a conoscenza della circostanza, non abbia che risposto che unica soluzione è quella di assolvere ai propri obblighi, (pagare) ma che sembra dura da digerire. 

Ritengo che sia veramente improprio e non dignitoso voler dimostrare e rappresentare una realtà che di fatto non è, parliamo spesso di civiltà soppressa scaricando le responsabilità contro le istituzioni, forse per semplicità forse per convenienza ma a volte recitare un mea culpa e confrontarsi allo specchio porterebbe veramente la società ad un livello di vita migliore. 

Non credo che sia necessario aggiungere altro dopotutto i numeri parlano pesantemente chiaro così pure tutta la documentazione probatoria che non può altro che confermare.

Poi se si vuol dire che Gesù Cristo è morto dal freddo questa è una opinione che lascia il tempo che trova
.

Sabatino 
Bernabucci
Amministratore pro tempore 


Insomma lei ci spiega che, se i condomini non pagano, dei cittadini rimarranno prigionieri delle loro case. Noi non mettiamo in dubbio che lei si sia dato da fare. Ci mancherebbe. Quello che non sta né in cielo e né in terra è che dei cittadini da un mese siano prigionieri delle loro case. Questo è grave. Anzi gravissimo. Va contro persino un articolo della costituzione, che forse non era dedicato a cittadini portatori di handicap, mai si attaglia perfettamente.

“Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale…”. Articolo 16 della costituzione. La legge più importante che regola la nostra convivenza.

Insomma capiamo perfettamente cosa lei sostiene, ma ci sono diritti, principi di solidarietà che vanno ben oltre un ascensore per qualsiasi ragione fermo. Sia il comune, sia l’Ater, o chi per loro, ma qualcuno deve intervenire. Sono questioni che vanno oltre il suo lavoro e le sue competenze.

E quindi non ci venga lei a spiegare che “Gesù Cristo è morto dal freddo”. Ribadiamo: quei cittadini hanno l’assoluto diritto di essere liberi di muoversi. Qui ed ora. Senza se e senza ma. Un diritto che travalica qualsiasi cosa. Morosità compresa.

Lei ha fatto il suo lavoro. Ne siamo compiaciuti. 

Carlo Galeotti


Multimedia – Fotocronaca: Kristos e la sua famiglia – Video: Chiusi in casa da 5 settimane per colpa di un ascensore

 – “Siamo intrappolati in casa da settimane per colpa di un ascensore…”


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29 luglio, 2019

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