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Castel Giorgio - Con una lunga lettera, il sindaco Andrea Garbini incalza gli "uffici e funzionari preposti alla valutazione del progetto"

“No all’impianto geotermico o avvieremo azioni legali”

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Andrea Garbini - Sindaco di Castel Giorgio

Andrea Garbini – Sindaco di Castel Giorgio

Castel Giorgio – Riceviamo e pubblichiamo – Con una lettera di sei pagine il primo cittadino di Castel Giorgio, Andrea Garbini, invita i membri del Consiglio dei ministri a “respingere il progetto” dell’impianto geotermico che si dovrebbe realizzare sull’Alfina.

Alla luce della convocazione di mercoledì 31 luglio, il primo cittadino del comune dove dovrebbe nascere l’impianto pilota rompe gli indugi e riversa in un dettagliato documento tutte le preoccupazioni dei castelgiorgesi e degli abitanti dei comuni limitrofi.

L’attacco più duro è rivolto proprio alla commissione che avrebbe dovuto valutare il progetto. “Come si può ancora dare credibilità a una commissione Via il cui presidente di allora e attuale, Guido Monteforte Specchi, è stato consulente privato della Società Itw & Lkw proponente il progetto, anche mentre svolgeva le funzioni di presidente della commissione Via” scrive testualmente il sindaco Garbini nella lettera inviata tra i vari destinatari al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ai ministri Di Maio e Costa e ai presidente di Umbria e Lazio.

“Non occorre sottolineare che Monteforte Specchi – prosegue Garbini – è stato in tutti questi anni, ed è tuttora, in una posizione di indubbia influenza sulla commissione Via in quanto suo presidente. Nel maggio 2019 risulta assente al primo parere tecnico numero 3025, ma presente e favorevole al secondo parere numero 3062 del 5 luglio 2019. Tutto ciò pone in grave ed inaccettabile rischio la sicurezza dei cittadini e dei loro beni in una vasta area”.

“Oltre questo scandaloso e manipolatorio comportamento della commissione Via, in relazione al quale ricorreremo in tutte le sedi – aggiunge Garbini – va anche segnalato che non si capisce perché, proprio appoggiandosi sulle dubbie valutazioni di una commissione Via infarcita di denunce penali e di conflitti di interesse, si voglia a tutti i costi procedere ad autorizzare un impianto al quale si oppongono con fondatissimi argomenti politici, economici, sociali e scientifici, tutti i comuni di una vasta zona, la regione Umbria e la regione Lazio con ufficiali pareri degli organi tecnici della regione che paventano un serissimo rischio di inquinamento del lago di Bolsena”.

“Alla commissione Via – rincara il primo cittadino di Castel Giorgio – è stato chiesto un parere in relazione ai nuovi fatti sismici, ed è stata fornita una risposta capziosa e deviante, ma doveva essere chiesto anche un parere in relazione ad altri rilevanti fatti nuovi emersi in questi anni e portati a conoscenza del dipartimento Dica della presidenza del Consiglio: come l’allarmata recente relazione tecnica della regione Lazio sul possibile avvelenamento del lago di Bolsena e la recente scoperta che i pozzi dell’impianto previsto finiscono per perforare in zone soggette a vincolo paesaggistico. Una nuova e diversa commissione, indipendente, estranea a collaborazioni e cointeressenze con la società proponente, potrebbe certamente rendersi conto della realtà dei fatti, da anni travisata da questa commissione Via a danno dei nostri cittadini”.

“Il vero problema che questa amministrazione ha il dovere di sollevare – continua Garbini – è che non stiamo parlando solamente di pratiche burocratiche da accelerare o meno: qui è in gioco la salute dei cittadini, la sicurezza dei loro beni e delle loro attività economiche, l’integrità di un territorio, della sua terra, delle sue acque e della sua aria. Della quale questa amministrazione, ma anche questo governo nazionale sono responsabili. Non è possibile accettare con leggerezza e superficialità pareri che forniscono pericolose conclusioni false basate su dati manipolati.

Il sindaco prosegue: “Come comune di Castel Giorgio non possiamo accettare questo modo di fare privo di etica, di dirittura morale e di qualsiasi rispetto per la salvaguardia delle popolazioni, solamente favorevole agli interessi di una inesperta e improvvisata società privata che non ha mai realizzato nemmeno un impianto di alcun tipo. Questi pareri sono un’ulteriore, evidente conferma della totale mancanza di credibilità e di affidabilità di questa commissione Via. Noi non accetteremo alcuna deliberazione che coinvolga i nostri cittadini e che si basi sul lavoro manipolatorio di questa commissione. Ci aspettiamo che questo governo nazionale risponda con rettitudine e senso di verità e giustizia”.

Alla luce di quanto esposto, la richiesta di Garbini è estremamente netta: “Chiediamo pertanto, a salvaguardia della cittadinanza, di respingere il progetto, tenendo conto della non intesa della regione Umbria, dei pareri contrari della regione Lazio e delle amministrazioni della zona, o comunque di sospendere ogni procedimento attuale, in quanto fondato sulle valutazioni capziose della attuale commissione Via, e di procedere in tal caso ad una nuova valutazione d’impatto ambientale da affidare ovviamente a una nuova commissione priva delle pesanti criticità di quella attuale”.

E se tanto non basterà Garbini annuncia: “Certo della vostra attenzione sull’argomento, comunico che i nostri legali sono stati attivati per intraprendere azioni nei confronti degli uffici e funzionari preposti alle valutazioni del progetto geotermico denominato Geotermia Castel Giorgio”.

Andrea Garbini
Sindaco di Castel Giorgio


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31 luglio, 2019

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