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Viterbo - Alessandro Romoli eletto per acclamazione coordinatore provinciale Forza Italia, dà la carica ai suoi - Vice Ciarlanti

“Non siamo subalterni a nessuno dei nostri alleati”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – C’è l’inno, quello storico. Nella versione solo musica e riarragangiata. I tempi cambiano, ma alcune cose restano e al congresso provinciale di Forza Italia la colonna sonora è una certezza.

Gli azzurri si riuniscono a Vitorchiano per eleggere il coordinatore provinciale. Il compito è facile. C’è una sola candidatura, ed è Alessandro Romoli.

Il sindaco di Bassano in Teverina è eletto per acclamazione. Reclama un ruolo centrale per Forza Italia.

“Per i moderati – dice nel suo intervento – oggi che va di moda gridare piuttosto che parlare di programmi, FI ha un ruolo centrale”.

Ha accettato di guidare il partito: “Perché come moderati è tempo di metterci la faccia, ripartendo da una riorganizzazione capillare, coinvolgendo sindaci e amministratori e altri che si sono spesi”.

Garantisce una presenza costante. “Nelle piazze, perché a noi piace così, vederci faccia a faccia, ma anche sui social e nei media per far passare il nostro messaggio”.

Viterbo - Alessandro Romoli eletto coordinatore provinciale Forza Italia

Poi un invito che è uno scatto d’orgoglio. “Non siamo subalterni a nessuno dei nostri alleati. Abbiamo dignità, cultura e radici. Siamo riusciti a dare tanto anche in questo territorio. Altri che gridano ancora non hanno prodotto niente”.

Al momento, eletto un vice ed è Francesco Ciarlanti. Nominato anche un direttivo provinciale, con membri di diritto ed elettivi.

Viterbo - Alessandro Romoli eletto coordinatore provinciale Forza Italia

Francesco Battistoni sia guarda indietro, ai 25 anni del partito. Ma è più interessato al domani. “In questi anni – osserva Battistoni – di soddisfazioni ce ne siamo prese tante. Adesso è il momento di ripartire e ci sono tutte le pontenzialità”.

Apprezza il passaggio di Romoli sulla non subalternità rispetto agli alleati. Si rivolge al sindaco Arena. “Se c’è da farci valere, facciamolo. Abbiamo una formazione, una storia e un gruppo importanti.

Oggi per noi è una giornata di festa. Credo che parleranno molto di Forza Italia. Per noi non è un arrivo il congresso, ma di partenza per nuove battaglie e nuovi risultati”.

Francesco Battistoni

Un congresso all’unanimità. “È una buona cosa – spiega Raffaele Nevi, presidente del congresso – vuol dire che si antepongono, programmi, temi agli scontri su nomi e cognomi, lotte di potere”. Vice è l’assessore di Bolsena Andrea Di Sorte.

C’è lo stato maggiore azzurro in sala e al tavolo, dal suo attuale massimo esponente, il senatore Francesco Battistoni al sindaco di Viterbo Giovanni Arena, consiglieri, sindaci, amministratori azzurri, il coordinatore uscente Dario Bacocco. Volti noti come Mario Baccini e azzurri da sempre.

Viterbo - il congresso provinciale Forza Italia

Il congresso arriva in una fase di cambiamento del partito e si è anche detto che in questa fase doveva fermarsi qualsiasi iniziativa. Ma pare che questo congresso sia stato autorizzato in precedenza. “Non credevo – spiega Giuseppe Fraticelli – che ci avessero messo nelle condizioni di celebrarlo, è un bel segnale e il merito va a Francesco Battistoni”.

In sala ci sono partiti amici, alleati. Seppure non a tutti i livelli.

Umberto Fusco al congresso Forza Italia

Umberto Fusco (Lega) vede il congresso azzurro come un passo verso la riorganizzazione del centrodestra.

Previdente. Il rischio rottura al governo con i 5 stelle è scongiurato. Chissà fino a quando. “Amministriamo in tante realtà – dice Fusco – come Viterbo. Il comune è in difficoltà, ma già da oggi cominciamo a condividere scelte sulla città. Ci sono cose da sistemare, tempo una decina di giorni cominceremo a dare risposte”. Dal comune alla provincia: “A ottobre si vota e avremo un consiglio provinciale di centrodestra e un presidente di sinistra. Non è possibile”.

Un altro passo, dalla provincia alla regione: “Speriamo che Zingaretti se ne vada a casa”.

Massimo Giampieri al congresso Forza Italia

Per Massimo Giampieri, coordinatore provinciale FdI, il centrodestra è ovunque maggioranza: “E dappertutto dovremo ritornare uniti, il popolo di centrodestra viene prima delle nostre divisioni, direi personali prima che politiche. Io se fossi in Salvini romperei lo schema e tornerei all’alleanza storica”.

Alessia Mancini

Unità e coesione. Ci punta anche Alessia Mancini, assessora Fondazione. “A Viterbo in un anno abbiamo supportato come lista civica, l’amministrazione, con molto rispetto.

Ripartire dalla gente, come lo slogan che avete scelto è molto importante. Dovremo farlo sempre”.

Viterbo - il congresso provinciale Forza Italia - Raffaele Nevi

Il saluto del sindaco Giovanni Arena, certo della ripresa del partito e del comune. “La minoranza ci attacca ma risponderemo – sostiene Arena – abbiamo trovato una casa distrutta, c’è voluto un anno per rimetterla in sesto. I risultati si vedranno e ringrazio gli alleati, a partire da Umberto Fusco che ci ha sempre consentito di lavorare con tranquillità”.

Dario Bacocco

Dario Bacocco, coordinatore uscente, ripercorre i quattro anni al comando del partito, non facili. “Abbiamo assistito a cambiamenti epocali, un degrado generale, ma Forza Italia è rimasta un faro. Non è stato abbastanza. I risultati elettorali ottenuti li conosciamo, ma nella Tuscia il partito ha resistito, alle amministrative, alle regionali.

Il mio sostegno e il mio apporto non mancheranno mai”.

Giuseppe Ferlicca


– Alessandro Romoli coordinatore provinciale Forza Italia


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19 luglio, 2019

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