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Viterbo - Da Bagnoregio a Grotte di Castro - La regione incarica Enrico Mascioli per portare nella società centri che finora si sono opposti

Talete, nominato il commissario per trasferire il servizio idrico di 8 comuni

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Gli uffici della Talete in viale Romiti

Gli uffici della Talete in viale Romiti

Viterbo – (g.f.) – Talete, nominato il commissario per otto comuni della Tuscia. Si sostituirà alle rispettive amministrazioni per trasferire il servizio idrico a Talete.

A Enrico Mascioli spetterà l’arduo compito di portare nella società i comuni che finora si sono opposti all’ingresso. Il decreto del presidente della regione Zingaretti gli conferisce i poteri sostitutivi. Di fatto, un commissariamento.

Si tratta di Bagnoregio, Fabrica di Roma, Farnese, Grotte di Castro, Monte Romano, Proceno, Ronciglione e Villa San Giovanni in Tuscia. Salvo sorprese, è l’ultimo atto di una travagliata vicenda, nonostante i sindaci dei rispettivi comuni si continuino ancora a professare contrari all’ingresso in Talete.

Finora una battaglia portata avanti anche a suon di ricorsi. Ricordati nel provvedimento. “L’obbligo di trasferimento delle infrastrutture del servizio idrico integrato è stato ribadito dalla giurisprudenza amministrativa, in particolare dalle sentenze del Consiglio di Stato, con le quali sono stati respinti i ricorsi presentati da alcuni comuni contro la diffida regionale al trasferimento del servizio idrico integrato al gestore dell’ambito”.

Lo scorso 24 aprile, Bagnoregio, Fabrica di Roma, Farnese, Grotte di Castro, Monte Romano, Proceno, Ronciglione e Villa San Giovanni in Tuscia hanno ricevuto dalla regione “l’invito”: “ad avviare, entro il termine di 15 giorni, le procedure per il trasferimento delle opere afferenti il servizio idrico integrato alla società Talete. In caso di mancato adempimento, sarebbero state avviate le procedure per l’applicazione dei poteri sostitutivi”.

Chi ha risposto e chi no: “Bagnoregio, Farnese, Grotte di Castro, Proceno e Ronciglione – si legge nel decreto – non hanno fornito riscontro definitivo alla nota regionale di diffida”. Invece Monte Romano, Fabrica di Roma e Villa San Giovanni in Tuscia hanno risposto, facendo presente l’esistenza di ricorsi sul trasferimento del servizio idrico. A Mascioli l’arduo compito.

Il commissario dovrà comunicare alla Direzione regionale lavori pubblici, l’inizio delle attività commissariali: “da effettuarsi entro – riporta il decreto – e non oltre 15 giorni dalla notificazione del presente atto”.

Il provvedimento detta tempi precisi. “Le attività commissariali si svolgeranno entro novanta giorni dall’inizio del loro espletamento”.

Tre mesi per portare in Talete altri otto comuni. “A esaurimento del mandato il commissario dovrà rimettere alla Direzione Regionale Lavori Pubblici una relazione sull’esito delle attività svolte, unitamente alle copie dei provvedimenti emanati”.


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11 luglio, 2019

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