Vasanello – “Sulla Talete abbiamo un sindaco ondivago. Sono mesi che fa tutto e il contrario di tutto”. Alessandra Mecocci, capogruppo dello schieramento d’opposizione Vasanello che vorrei (centrosinistra), attacca Antonio Porri dopo la delibera presentata giovedì in consiglio comunale per chiedere alla regione Lazio d’individuare i bacini idrografici previsti secondo la legge 5 del 2014. Cioè la stessa proposta sostenuta dalla raccolta firme del comitato Non ce la beviamo per cancellare la Talete.
“Una proposta – spiega Mecocci – che il sindaco ha firmato in piazza a Vasanello lo scorso 28 giugno, in occasione dell’incontro organizzato dal comitato. Peccato che, appena un mese prima, lo stesso Porri era all’assemblea della Talete a votare il nuovo consiglio d’amministrazione, senza muovere un dito per manifestare il suo dissenso”.
Voi su che posizione vi collocate?
“Noi, pur contestando le modalità con cui è stata presentata la delibera in consiglio comunale, abbiamo votato a favore, perché ci preoccupa un commissariamento, con tutto quello che può determinare a livello di aumento dei costi per i cittadini, e perché è sacrosanto rispettare il referendum del 2011. Ma come abbiamo già affermato in altre occasioni, vogliamo anche che sia fatta chiarezza sullo stato del nostro sistema idrico. E quest’ambivalenza del sindaco non ci rassicura per niente: non abbiamo ancora capito da che parte sta. Temiamo che questo gioco delle parti finisca per colpire i cittadini”.
Secondo lei cos’avrebbe dovuto fare Porri?
“Avrebbe dovuto quantomeno astenersi dalle votazioni, magari prendendo a esempio il sindaco di Ronciglione Mengoni, che ha affermato che le questioni da risolvere in quella fase erano ben altre rispetto ai nomi dei componenti del direttivo. Va ricordato che Vasanello è in via di commissariamento per l’ingresso forzato in Talete e che Porri, ad oggi, ha speso fior di quattrini per opporsi”.
Quanto?
“Fra ricorsi al Tar e al Consiglio di stato e impugnazioni di delibere, parliamo di svariate migliaia di euro. Soldi pubblici, naturalmente”.
Avete chiesto spiegazioni direttamente al sindaco?
“Certo. Ci ha risposto che, siccome il comune di Vasanello detiene delle quote societarie di Talete, non avrebbe avuto senso non votare il cda. Un po’ come quello che fa causa al vicino e poi ci va a cena insieme”.
Alessandro Castellani
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