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Cronaca - Sesto Quatrini, compositore e direttore d'orchestra di fama internazionale originario di Ronciglione, in un post Facebook racconta l'incubo che sta vivendo da mesi

“Sono vittima di una pericolosa stalker, temo per la mia incolumità”

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Il direttore d'orchestra Sesto Quatrini

Il direttore d’orchestra Sesto Quatrini

Il posto del direttore d'orchestra Sesto Quatrini

Il posto del direttore d’orchestra Sesto Quatrini

Ronciglione – (g.f) – “Sono vittima di una stalker molto pericolosa”. Sesto Quatrini è uno dei più importanti e promettenti direttori d’orchestra internazionali. È originario di Ronciglione e mai, come lui stesso ammette, avrebbe voluto scrivere un post di questo tenore. Ma è stato costretto a farlo.

La ragione è serissima. Teme per la sua vita. “Non avrei mai voluto scrivere questo post – dice Quatrini – ma sono costretto a farlo per l’incolumità mia, dei miei cari e di tutti voi. Sono vittima di una stalker molto pericolosa.

Una donna, cantante lirica, che si nasconde dietro falsi profili dal nome di Mi Kako” e/o Mika Ko”. Una situazione che si trascina da mesi. Quatrini, 35 anni, è apprezzato per il suo lavoro di compositore e direttore in tutto il mondo e ha già lavorato ovunque. Ma ovunque, da qualche tempo, si porta dietro un incubo, sotto forma di una stalker, come racconta l’artista.

“Si tratta di una donna giapponese – dice Quatrini – ospite del nostro paese, che da ben otto mesi mi perseguita seguendomi ovunque io diriga in Italia o all’estero, Venezia, Las Palmas, Piacenza, Tokyo, minacciandomi con parole impronunciabili e gesti gravissimi che hanno portato un giudice della procura della repubblica di Piacenza a emettere una misura restrittiva nei confronti della stessa a tutela mia e dei miei congiunti per stalking, molestie ed atti persecutori”.

Le attenzioni della donna si rivolgono anche ai suoi familiari. Quatrini lo ricorda. Un caso in particolare, riportando un articolo pubblicato da Tusciaweb.

“C’è dell’altro, la signora è stata arrestata dalla polizia di Viterbo nel mio paese di origine, Ronciglione, dove osservava i movimenti della mia famiglia e si armava con delle forbici verosimilmente per colpirci. Qui il link: Prova a colpire un poliziotto a forbiciate. È stata processata per direttissima e poi liberata”.

Una beffa, per l’artista: “In un paese serio, quale l’Italia non è, la signora sarebbe stata rispedita nel suo paese o quantomeno io e i miei cari saremmo stati protetti con ogni mezzo.

Invece il soggetto in questione oggi si trova a Roma, la mia città natale, libera di girovagare e offendere fino ad arrivare negli ultimi giorni, dapprima a contattare teatri dove dirigo e ho diretto, agenzie di management, orchestre e fondazioni.

Subito dopo a tempestare i social network (Instagram, Twitter e per ultimo Facebook) con post contenenti centinaia di foto, professionali e private, mie e di miei strettissimi collaboratori oltre che della mia compagna di vita, Maddalena Massafra, cercando attraverso questi non solo un contatto, che le è vietato dalla legge del paese che la ospita e della quale lei evidentemente se ne infischia, ma anche diffamandoci pubblicamente in modo grave”.

La scelta di rendere pubblico un momento così personale della propria vita ha una ragione importante: è anche una richiesta d’aiuto.

“Va da se che nelle sedi opportune io mi sia già tutelato e che farò di tutto per aiutare la sorda giustizia a farci giustizia, ma vi prego di condividere questo mio post segnalando il profilo e a sostenermi bloccando eventuali richieste di contatto”.

E anche per far sapere in questa difficile situazione quanto si senta solo, trascurato, se non abbandonato, dal proprio paese. “Mi scuso molto con tutti voi – conclude l’artista – ma sono certo mi aiuterete e comprenderete conoscendomi, che questa situazione ci sta assolutamente sconvolgendo, anche perché ci sentiamo molto soli e abbandonati dal paese nel quale siamo nati e che serviamo con tutto l’amore e la dedizione possibili, rischiando di essere vulnerabili”.

E se dall’Italia non riceve quell’attenzione che la situazione richiederebbe, via social Sesto Quatrini è stato sommerso da commenti sulla sua pagina Facebook, di solidarietà, incoraggiamento e sostegno.


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23 luglio, 2019

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