Viterbo – La paura (di non riuscire, non avere personale a sufficienza) fa dire no a Elpidio Micci.
Non sarà il prossimo assessore all’Ambiente. Ha detto no e stavolta, rispetto a quanto accade solitamente a Viterbo e a come annunciato, non è tutto rinviato a santa Rosa. Semplicemente non succederà.
Il rifiuto dell’esponente grottano di Forza Italia sarebbe definitivo. Questo circola nei corridoi di palazzo dei Priori, dopo l’ennesimo braccio di ferro tra il diretto interessato da una parte, sindaco e partito dall’altra. Non sono riusciti a convincere Micci. Così la delega resta in mano a Giovanni Arena.
Il primo cittadino ha tentato di sdrammatizzare, sostenendo come non si tratti di un incarico così impegnativo e importante. Una volta espletata la gara per la nettezza urbana, il servizio va avanti quasi da solo. Può essere.
Resta il fatto che una giunta a nove, il massimo consentito dalla norma, vede una delega vacante. Forse perché si vuole che resti in zona Forza Italia, cui in base agli accordi spetta.
Infatti, fino a poche ore fa diversi erano pronti a scommettere su un affidamento all’altro componente azzurro in giunta, Antonella Sberna. Le sarebbe già stato proposto e la diretta interessata, dopo averci pensato qualche ora avrebbe già declinato.
Per l’Ambiente si rischia di creare un brutto ambiente dentro Forza Italia, tra gli intransigenti, che ritengono debba rimanere agli azzurri (Marini, Muroni e Achilli) e chi è più possibilista (Mucci, Bugiotti, Lotti).
Sberna, comunque avrebbe trovato il modo di smarcarsi. Già si occupa di un settore non di poco conto, i Servizi sociali. L’Ambiente non farebbe che aumentare il carico di lavoro per l’assessora.
Sempre che la delega abbia davvero quel peso che molti s’immaginano. Se invece come ultimamente sembra emergere, è un incarico come un altro, quasi una passeggiata, chiunque può prendere la delega. Anche Micci o la Sberna. Tanto l’assessorato va col pilota automatico.
Giuseppe Ferlicca
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