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Sutri - Altro intervento di Candida Pittoritto (Civiltà Italiana)

“Amori e Casini hanno avuto il coraggio di gridare basta, sono con loro”

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Candida Pittoritto

Candida Pittoritto

Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – È per me un dovere e un onore scendere in campo a fianco di Matteo Amori e di Nunzia Casini che soli, unici tra tutti i fantasmi della giunta sutrina, hanno avuto finalmente il coraggio di alzare la testa e gridare “basta”. Basta agli insulti, alle offese, alle mistificazioni da parte del sindaco e dei suoi fedelissimi. Basta.

L’onorevole sindaco è ormai sotto scacco, ridotto in minoranza, arroccato come a Fort Apache, ha due sole vie possibili d’uscita: una più dignitosa, le sue dimissioni. La seconda, in mano alla “minoranza-opposizione”, adesso divenuta maggioranza e forse, ora soltanto, finalmente opposta, con le firme che ne segnino la sfiducia. Basterebbero soltanto 7 firme, (dimissioni contemporaneamente) e il sindaco cadrebbe, compresa quella del capo dell’opposizione, ovviamente che mi auguro finalmente smetta di sostenere la consiliatura, e automaticamente salutiamo questa triste parentesi del comune, con un sindaco che trascorre gran parte del proprio tempo a insultare i propri cittadini e i propri consiglieri dando loro del “pusillanime” e della “indigente”.

Il tempo di un “rinascimento” che a Sutri non è mai cominciato è terminato. Tutti troppo intenti a curare l’orticello della propria visibilità.

Ripeto che è inaccettabile attribuire bassi epiteti a chi è in disaccordo, come “pusillanime” detto a Matteo Amori e “indigente” a Nunzia Casini. Avere difficoltà finanziarie, oggi, per una persona che dignitosamente fa il proprio lavoro non è un’onta e questo non fa certo onore alla liberalità e tolleranza del sindaco. O forse tale liberalità e tolleranza la si applica soltanto per personaggi quali Lucano e Morgan?

Basta dunque, Sgarbi si dimetta dall’essere sindaco di Sutri, liberi tutti dal tedio di questi continui assalti verbali a una popolazione inerme, stanca, sfinita e sfibrata da un anno di continue laceranti mortificazioni che hanno portato il nome di Sutri sulla bocca di molti, non di tutti, non tanto per le prestigiose mostre, quanto proprio per la continua animosità tra sindaco e giunta, tra sindaco e popolazione e giunta, tra sindaco, popolazione, giunta e opposizione. Tutti contro tutti insomma, in un crescendo rossiniano, anzi sgarbiano, di feroci contumelie, di denunce minacciate, di aggressioni fatte di parole che mirano soltanto a ferire profondamente e maramaldescamente chi, spesso, ha minori capacità dialettiche del sindaco.

Tutto questo, l’onorevole ancora non vuole accettarlo, in realtà va soltanto a suo unico detrimento. Faccia un passo indietro, si dimetta e lasci il piccolo paese al suo destino, i cittadini lo ricorderanno con affetto.

Candida Pittoritto
Civiltà Italiana


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1 agosto, 2019

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