--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Comune - A distanza di mesi, Ricci (Pd) si chiede che fine abbiano fatto i 380mila euro dell'imposta di soggiorno - Progetti poco esaltanti dei quali si è persa traccia

“Delle panchine e dei bagni che ne è stato?”

Condividi la notizia:

Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

Viterbo – (g.f.) – “Siamo ad agosto e non hanno speso un euro dei 380mila a disposizione”. Sono quelli derivanti dall’imposta di soggiorno 2019 e a fare da “ragioniere” è il consigliere Alvaro Ricci (Pd).

Ricorda alla maggioranza e in particolare all’assessore Marco De Carolis (Turismo) gli impegni presi con le somme versate da chi soggiorna in strutture ricettive nel capoluogo.

In fase di bilancio di previsione è stato stilato un elenco d’interventi. Non ha entusiasmato per niente l’opposizione. Panchine, bagni pubblici, marketing.

Non c’era un piano vero e proprio e adesso, teme Ricci, non ci sono nemmeno gli investimenti.

“Se va avanti così – continua il consigliere Pd – anche questi soldi andranno in avanzo. Siamo ad agosto e non hanno ancora speso un euro.

Dovevano acquistare panchine, sistemare bagni pubblici, quello del teatro Unione, ma anche la progettazione del museo multimediale sotto i portici”.

Invece, quello che Ricci reputava poco pare si stia trasformando in niente. “A parte il progetto che interessa il parco del Bullicame, come anticipato dal vice sindaco Enrico Maria Contardo, ma su tutto il resto è tabula rasa, compresi i centomila euro di marketing territoriale.

Erano interventi disarticolati tra loro, senza una logica di rilancio turistico, contrariamente a quanto avevamo proposto, con la contrazione di mutui per avviare azioni concrete. Ci hanno detto che non si poteva e adesso i mutui provano a farli loro”.

Se non si dovesse fare nulla, Ricci non si straccerebbe le vesti. “Non sono opere fondamentali, eppure della delibera se ne è persa traccia. Tra l’altro non c’era molto da fare, era un lavoro semplice”.

Invece, rischia di saltare tutto. “Pure un banale acquisto di panchine…”.


Condividi la notizia:
1 agosto, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR