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Comune - Il monumento sarebbe a rischio crolli secondo gli assessori Marco De Carolis e Alessia Mancini - Se è vero, perché non hanno ancora preso provvedimenti urgenti a tutela dell'incolumità pubblica? Che ne pensano il sindaco e il prefetto?

“Crepe sui muri e parti pericolanti nel duomo di Viterbo”

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Viterbo - Cattedrale di san Lorenzo - Una delle fiaccole del duomo

Viterbo – Cattedrale di san Lorenzo – Una delle fiaccole del duomo

Viterbo - Gli assessori Alessia Mancini e Marco De Carolis

Viterbo – Gli assessori Alessia Mancini e Marco De Carolis

Viterbo - Duomo di san Lorenzo - Persone in prossimità delle fiaccole

Viterbo – Duomo di san Lorenzo – Persone in prossimità delle fiaccole

Viterbo - Cattedrale di san Lorenzo - Una delle fiaccole del duomo

Viterbo – Cattedrale di san Lorenzo – Una delle fiaccole del duomo

Viterbo – (c.g.) – “Crepe sui muri del duomo e parti pericolanti”. Parola dell’assessore alla cultura, al turismo e allo spettacolo del comune di Viterbo, Marco De Carolis. A cui fa eco la collega Alessia Mancini, presidente della commissione di vigilanza. Mancini parla di “instabilità delle strutture ai lati della cattedrale (le fiaccole) che non risultano fissate a terra e pertanto sollecitabili da onde sonore”.

Due assessori, dunque, sanno della pericolosità, stando a quanto da loro stessi affermato, delle quattro sculture (le fiaccole) che sormontano la facciata della cattedrale di san Lorenzo. Ma allo stesso tempo non stanno facendo nulla, sembrerebbe, per preservare l’incolumità pubblica. La piazza, dominata a nord da palazzo dei Papi, è infatti attraversata quotidianamente da centinaia di viterbesi e turisti. E una delle quattro fiaccole si trova proprio in corrispondenza dell’ingresso per il polo monumentale Colle del duomo e dell’entrata più utilizzata della cattedrale stessa. Fiaccole che gli assessori Mancini e De Carolis hanno definito “instabili” e “pericolanti”.

È vero che quelle sculture sono “instabili” e “pericolanti”? Se così non fosse, perché gli assessori Mancini e De Carolis lo hanno affermato creando, quindi, un inutile e ingiustificato allarme? Se invece lo sono, perché non sono ancora state prese misure e provvedimenti a tutela dell’incolumità pubblica? In tanti si siedono sui gradini del duomo, dunque in corrispondenza delle fiaccole: uomini, donne, gruppi di ragazzi, bambini, intere famiglie. Il primo passo, il più banale, sarebbe quello di transennare l’area in prossimità delle fiaccole.

L’assessora Mancini giustifica così l’instabilità delle sculture: “Non risultano fissate a terra e pertanto sono sollecitabili da onde sonore”. Ovvero, stando a quanto da lei stessa affermato, un po’ di musica ad alto volume potrebbe far precipitare al suolo le fiaccole. Ricordiamo che piazza San Lorenzo ospitata normalmente manifestazioni per così dire rumorose e dense di cittadini. E tra pochi giorni ospiterà le varie manifestazioni in onore di santa Rosa, con tanto di tamburi e squilli di trombe e centinaia di persone. E non vanno dimenticati i fuochi d’artificio, pur limitati nei decibel, sono tarati sulle criticità del duomo?

Se quelle sculture “sono sollecitabili da onde sonore”, vien da sé che sono sollecitabili anche da onde sismiche. Alla prima scossa di terremoto, quindi, stando sempre a quanto affermato dagli assessori De Carolis e Mancini, potrebbero cadere. E non è necessario neppure che l’epicentro del sisma sia a Viterbo. Ma basterebbe che la scossa, nel capoluogo della Tuscia, sia solo avvertita.

Gli assessori De Carolis e Mancini hanno fatto le loro affermazioni in occasione di alcuni eventi che si sarebbero svolti proprio in piazza San Lorenzo. In un audio Whatsapp, di cui Tusciaweb è in possesso, l’assessore De Carolis dice: “Ci sono problemi sul duomo. Ci sono delle crepe sui muri e delle parti pericolanti”.

L’assessora Mancini, presidente della commissione di vigilanza del comune di Viterbo, utilizza invece una mail, diffusa dall’assessore De Carolis. Anche questa in possesso di Tusciaweb. Ed è più esaustiva del collega De Carolis. “Piazza San Lorenzo – scrive – è un’area particolarmente attenzionata nell’ultimo anno. Dopo la circolare del ministero dell’Interno del 18 luglio 2018, che stabilisce in un numero pari a tre le vie di esodo necessarie per l’organizzazione di spettacoli pubblici, la commissione di vigilanza comunale da me presieduta non ha provveduto a rilasciare pareri favorevoli se non per manifestazioni che fossero ricorrenti o di grande valore storico o religioso”.

Nella mail l’assessora Mancini tira in ballo anche il comandante dei vigili del fuoco di Viterbo. “Inoltre – prosegue – con lettera il comandante dei vigili del fuoco di Viterbo ha dichiarato l’instabilità delle strutture ai lati della cattedrale (le fiaccole) che non risultano fissate a terra e pertanto sollecitabili da onde sonore, per cui si ritiene necessaria una relazione tecnica e/o perizia tecnica che attesti il livello di pericolosità delle vibrazioni in relazione al sistema di amplificazione delle onde sonore derivanti dallo svolgimento della manifestazione”.

Questa lettera del comandante dei vigili del fuoco di Viterbo a cui l’assessora Mancini fa riferimento esiste veramente? Se esiste perché non è stato fatto nessun intervento? Il prefetto è stato informato di questa situazione di pericolo per l’incolumità dei cittadini?

La mail dell’assessora Mancini si conclude così: “Per tutto quanto sopra, a oggi non sono stati dati pareri favorevoli dalla commissione di vigilanza a eventuali manifestazioni musicali temporanee in quell’area”. 

Non si possono non ripetere alcune domande e formularne delle altre. Perché gli assessori Alessia Mancini e Marco De Carolis parlano di pericoli di crolli senza rendere la cosa pubblica? Le ultime manifestazioni che si sono tenute a piazza San Lorenzo erano a rischio tragedia? Se le cose di cui parlano sono vere, perché non sono stati fatti interventi urgenti? Si aspetta il morto come a Firenze a Santa Croce, dove è crollata una porzione di capitello? Se non ci sono pericoli reali, perché vengono diffuse certe informazioni che procurano allarme? Come è possibile che si parli con tanta inoperosa superficialità di pericoli che possono mettere a repentaglio la vita delle persone? Non si poteva chiarire tutta la questione e/o intervenire a tempo debito? A questo punto, cosa intende fare il sindaco Arena, in vista delle prossime manifestazioni? Che cosa intende fare il prefetto?


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31 agosto, 2019

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