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Castel Sant'Elia - Il sindaco Vincenzo Girolami: "Un salto di civiltà per crescere e aprirsi al mondo"

Ecco l’antenna per i cellulari…

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Castel Sant'Elia - L'antenna per i cellulari

Castel Sant’Elia – L’antenna per i cellulari

Vincenzo Girolami

Vincenzo Girolami

Castel Sant’Elia – Riceviamo e pubblichiamo – Mentre spunta finalmente l’antenna, la vita amministrativa del paese prosegue con una puntuale programmazione strategica.

Dopo anni di attesa, di inerzia amministrativa, a seguito della procedura iniziata dall’attuale amministrazione comunale insediatasi da due anni, purtroppo rallentata anche dal ricorso generale proposto per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia del permesso di costruire per la realizzazione di un’antenna per telecomunicazione, respinto dal Tar (tribunale amministrativo regionale) del Lazio con l’ordinanza in data primo agosto 2019, finalmente per Castel Sant’Elia si aprono le porte del futuro e della rete di telecomunicazione cellulare.

Il paese, appartenente alla campagna romana, è ricco di storia, di natura e carico di una elevata spiritualità. Ad aggi, grazie alle bellezze storico – artistico – ambientali di cui si può vantare e a una mirata politica di valorizzazione, avviata dalla amministrazione comunale del sindaco Vincenzo Girolami, la comunità, oltre al mantenimento della attività industriale e produttiva del polo ceramico, ha come obiettivo la crescita e lo sviluppo turistico, quale unicovolano che oggi può muovere l’economia locale.

Il percorso per l’installazione dell’antenna, iniziato dall’attuale amministrazione comunale, è stato condotto a termine con la giusta trasparenza, costanza, fermezza, correttezza e competenza procedurale, nonostante i duplici pareri contrari dei tre consiglieri di minoranza Cati, Mazzolini e Parmigiani.

Considerato, peraltro, che gli impianti in questione e le opere accessorie occorrenti per la loro funzionalità, rivestono carattere di opera di pubblica utilità, l’importante obiettivo raggiunto dall’amministrazione comunale, finalizzato, appunto, alla diffusione del segnale sul territorio, comunque e sempre nel rispetto della salvaguardia della salute pubblica degli abitanti, rappresenta un vero e proprio salto di civiltà, consentendo al piccolo paese della Tuscia romana, di crescere, di stare al passo con il progresso, di aprirsi all’Europa e al mondo.

Nel 2019, con la diminuzione della telefonia fissa, è impensabile trovarsi nella concreta e fisica impossibilità, in caso di necessità e di urgenza, di chiamare con il cellulare e magari il proprio medico condotto, un parente o un amico malato, la Croce Rossa, le forze dell’ordine, la protezione civile, un anziano, la farmacia, l’ospedale, il pronto soccorso, le strutture scolastiche, il datore di lavori, i dipendenti e tanti altri importanti soggetti, servizi sociali e non solo.

Con questo risultato raggiunto, l’amministrazione comunale è molto soddisfatta e orgogliosa di aver concretizzato le aspettative dei propri cittadini e di aver portato a compimento un importante e prioritario obiettivo inserito nel programma elettorale.

Intanto, oltre a molte iniziative che riguardano la cultura, la scuola, il sociale, la quotidianità, la viabilità, l’attività dell’amministrazione comunale, prosegue intensamente anche con:

la ripresa della trattazione, in collaborazione con gli altri enti coinvolti e competenti, del tema della variante al piano regolatore generale vigente, al fine di adeguare e di attualizzare le previsioni urbanistiche, peraltro risalenti al lontano 1999, nell’interezza territoriale e nelle specifiche caratteristiche paesaggistico–ambientali, zonizzative e infrastrutturali, alla luce dell’iter procedurale in corso di approvazione, dei Ptpr e delle relative Nta;

la “riscoperta urbana” come attrazione turistica, di ambienti ipogei e tombati che caratterizzano il nostro insediamento geologico-tufaceo, facendoli diventare parti integranti della vita cittadina;

la redazione e la adozione del regolamento edilizio comunale, anche in relazione alle direttive sovra comunali;

una concreta valutazione economico – pianificatoria, sempre e comunque connessa con la potenzialità delle casse comunali, per l’acquisto e il recupero dell’ex-complesso Coppo, quale importante area e contenitore utilizzabili per un grande museo della spiritualità, per migliorare gli standard urbanistici e per la creazione di un unico parco-giardino belvedere comprendente anche una piazza;

l’adeguamento e l’efficientamento dell’impianto di illuminazione pubblica, tramite la sostituzione degli attuali corpi punti luce/lampioni, con lampade a led e conseguente risparmio energetico compreso  l’adeguamento, attraverso la sostituzione di componenti, dei lampioni solari, che  a distanza di due anni e mezzo, presentano problemi.

Per continuare ad attualizzare i nostri sogni, mi appare opportuno chiudere questa importante pagina informativa della vita del paese, con un’affermazione, non distaccata e contemplativa, ma partecipativa e coinvolgente, che mi esce veramente dal cuore, quando la mattina aprendo gli occhi, penso subito a Castello: “Operiamo, miei cari concittadini, continuiamo a operare insieme, perché solo così facciamo risvegliare, e perché no, anche con la squillante suoneria dei nostri cellulari, il paese per condurlo in un futuro migliore”.

Vincenzo Girolami
Sindaco


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11 agosto, 2019

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