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Sport - Il viterbese David Tonizza racconta l'ingresso nella scuderia di Maranello nel mondiale Esports: "Sento una grande responsabilità"

“La Ferrari, anche se è virtuale, mette sempre i brividi”

di Alessandro Castellani

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Sport - David Tonizza pilota ufficiale Ferrari Esports

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Viterbo – Il Sebastian Vettel dei videogiochi arriva da Viterbo. David Tonizza, 17 anni, è il pilota ufficiale della Ferrari alle Esports Series 2019, il campionato del mondo virtuale di Formula 1.

Solo un gioco? Mica tanto. Il montepremi finale del trofeo è di 500mila dollari e Tonizza nei prossimi giorni si trasferirà a Maranello, dove la Ferrari ha realizzato una struttura apposita per consentirgli di prepararsi alle gare.

Un sogno a occhi aperti per il giovane viterbese, che da studente di elettronica all’istituto Orioli e giocatore per divertimento da casa sua col fratello Maicol, si trova all’improvviso sotto contratto con la casa motoristica più famosa del mondo. Tutto dopo aver superato le selezioni tenutesi mercoledì alla Gfinity Arena di Londra.

“Essere chiamato a guidare una Ferrari, anche solo virtuale, è una cosa che mette i brividi – commenta Tonizza -. Sento una grande responsabilità, anche perché è la prima volta che la Ferrari partecipa ufficialmente alle Esport Series”.

Come funziona questo campionato?
“Ci saranno quattro eventi da tre giorni, tutti sempre a Londra, con prove, qualifiche e gare. Si comincerà l’11 settembre e la finale sarà a dicembre. Tutti i team di Formula 1 sono rappresentati: ci sono anche Mercedes, Red Bull, McLaren e gli altri”.

Che videogioco userete?
“Il simulatore ufficiale della Formula 1 di Codemasters. Abbiamo tutti la stessa dotazione, ma ovviamente possiamo settare i parametri del volante e la posizione del sedile secondo le nostre preferenze”.

Quanto tempo ti sei allenato per competere a questi livelli?
“Quando ero in prossimità di una gara importante circa tre ore al giorno. Nei periodi in cui non c’erano gare, invece, facevo un’oretta giusto per non perdere la mano. Comunque ho sempre giocato, tutti i giorni”.

Adesso ti trasferirai a Maranello per dedicarti ancora di più al simulatore.
“Sì, la Ferrari metterà a disposizione una sezione apposita per me e il mio compagno di team, dove potremo utilizzare le nostre postazioni per allenarci. In più ci consentiranno di stabilirci a Maranello fino alla fine del campionato. Infatti sto già cominciando a portare su le prime cose da Viterbo e inizierò l’anno scolastico lì”.

I tuoi genitori ti hanno mai rimproverato perché stavi troppo davanti ai videogiochi?
“Quando giocavo con altre cose sì. Quando ho iniziato con questo simulatore e vedevano i risultati, invece, hanno capito che stavo andando incontro a qualcosa d’importante e mi hanno sostenuto”.

È prevista una collaborazione tra voi e la squadra di Formula 1 reale?
“Io faccio parte della Ferrari driver academy, il programma dedicato ai giovani talenti della casa di Maranello”.

Tu hai hai dei trascorsi come pilota di kart, quindi hai un bagaglio tecnico di guida alle spalle. Ti ha aiutato quest’esperienza nelle gare col simulatore?
“Tantissimo. Addirittura devo confessare che ho iniziato a giocare col simulatore per colmare la mancanza del kart. Io infatti volevo guidare tutti i giorni, mentre nei kartodromi si poteva girare solo il sabato e la domenica. Quindi mi ero preso il simulatore per usarlo quando non potevo andare in pista e da lì è cominciato tutto. Ora spero che anche mio fratello riesca a raggiungere i miei stessi risultati”.

Alessandro Castellani


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5 agosto, 2019

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