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Civita Castellana - Il padre riesce a fuggire ma viene rincorso e accoltellato - Si indaga per lesioni personali aggravate

La madre al figlio: “Andiamo all’ospedale?”… e lui la prende a testate

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Carabinieri

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Civita Castellana – La madre lo aveva visto assente. “Vuoi che andiamo all’ospedale?”, gli avrebbe detto. Il figlio ha rifiutato e reagito con violenza. E dà almeno una testata in pieno viso alla madre. Poi afferra il primo coltello che trova in cucina. Il padre scappa. Il figlio lo rincorre per strada e affonda la lama su una spalla. E con lo stesso coltello cerca di uccidersi barricandosi in taverna. 

Una specie di raptus che poteva degenerare in tragedia, ieri sera, in località La Penna, a Civita Castellana. Un 38enne del posto, titolare di una palestra, ha aggredito il padre e la madre, di 70 e 64 anni, prima di tagliarsi le vene. Una sequenza drammatica nello spazio di pochi minuti, intorno alle 19,45. 

Sono stati i genitori a chiamare aiuto, feriti ma coscienti. Il 118 è arrivato con due ambulanze e un elicottero. I medici hanno stabilizzato il figlio e portato l’intera famiglia in ospedale. I genitori all’Andosilla di Civita Castellana, il figlio a Belcolle a Viterbo. Nessuno è in pericolo di vita, né ha mai perso i sensi. Per i genitori la prognosi non supererebbe i venti giorni.

Una famiglia normale, dicono tutti a Civita. Brave persone, conosciute e stimate. Il 38enne, da quanto si apprende, abita con i genitori nella casa in località La Penna. A novembre 2009 tutta Civita restò per sedici giorni col fiato sospeso per lui. Ebbe un incidente con la macchina e rimase in coma più di due settimane. 

Padre geometra, madre insegnante e quel figlio che finora gli avrebbe dato solo la grande preoccupazione di quel brutto incidente d’auto. 

I carabinieri, ieri sera, hanno sentito fino a tardi testimoni. Persone che hanno visto l’uomo rincorrere il padre all’incirca per cento metri fuori casa e accoltellarlo alla spalla, per poi correre verso la taverna e chiudersi dentro. I carabinieri sono dovuti entrare sfondando una finestra, con l’aiuto dei vigili del fuoco. Lo hanno trovato cosciente, a terra in un lago di sangue, con tagli a un polso e al collo. Grazie ai primi soccorsi di militari e sanitari l’emorragia è stata fermata subito. 

Sul 38enne, adesso, pende un’indagine per lesioni personali aggravate. Non rischia l’arresto, almeno per ora. Bisognerà accertare se sia in condizioni di fragilità psicologica. 


 – Accoltella il padre, prende a testate la madre e tenta il suicidio


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26 agosto, 2019

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