Genova – Ponte Morandi, “corrosione dell’acciaio e difetti nella costruzione”.
Depositata la relazione tecnica di tre periti del gip che hanno esaminato le condizioni di conservazione e manutenzione dei manufatti non crollati e delle parti precipitate del ponte Morandi. A darne notizia è l’Ansa.
“Difetti esecutivi rispetto al progetto originario – si legge – e degrado e corrosione di diverse parti dovuti alla mancanza di interventi di manutenzione significativi”.
In specifico nel reperto 132, che corrisponde all’ancoraggio dei tiranti sulle sommità delle antenne del lato sud del ponte, considerato dalla procura un punto fondamentale perché è lì che si sarebbe verificato il primo crollo, i tecnici hanno individuato “uno stato corrosivo di tipo generalizzato di lungo periodo, dovuto alla presenza di umidità di acqua e contemporanea presenza di elementi aggressivi come solfuri e cloruri”.
Il ponte Morandi è crollato, in una sua parte, lo scorso 14 agosto. Sotto le macerie sono morte 43 persone. I tecnici, il 28 giugno scorso, hanno demolito l’intera struttura con alcuni esplosivi.
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