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Sutri - Matteo Amori continua a chiedere le dimissioni del sindaco

“Quando Sgarbi se ne andrà i cittadini faranno festa”

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Matteo Amori

Matteo Amori

Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – De profundis clamavi “l’infimo Amori”, così apostrofato dal futuro ex sindaco di Sutri, risponde. 

Trovo innanzitutto divertente il fatto che Felice Casini, vicesindaco in carica, parli per mezzo del sindaco che di fatto è quindi diventato suo portavoce e dunque si è reso subalterno a lui. La coerenza che poi lui tanto vanta a attribuisce al suo assessore altro non è che assenza di autonome capacità. I ripetuti errori sono lì a manifestarlo.

Nessun odio, mai perché l’odio non mi appartiene, soltanto semplice constatazione dei fatti. Il suddetto “potenziamento” del vicesindaco inoltre, lo ricordo al sindaco in carica che forse lo ignora, comporterebbe in caso di sua uscita di scena (certa) che Casini diventerebbe il nuovo sindaco, in carica per sei mesi sino alle nuove elezioni. 

Quindi io non sfiducerò mai Felice Casini, ma continuerò a chiedere a gran voce (e insieme con me la quasi totalità dei cittadini sutrini) le dimissioni dell’attuale sindaco. Faccio ancora notare al disattento e distratto sindaco, che per un intero anno il Felice Casini che lui adesso tanto stima è stato oggetto e bersaglio continuo dei suoi insulti gratificato da simpatici ed elogiativi epiteti dei quali il più lieve era “incapace” e “incompetente”.

Ora, all’improvviso, sotto il sole cocente di agosto, il sindaco scopre le insuperabili qualità amministrative di Felice Casini. Come ho già detto in precedenza: contraddizioni su contraddizioni. Il solito gioco che ormai, vecchio, obsolescente e confuso annoia tutti e ha trasformato il sindaco in una figura assolutamente prevedibile. Sarà l’età, la stanchezza… 

Nessuna denuncia poi è pendente sul sottoscritto, anche su questo il sindaco dimostra la sua totale impreparazione e assenza, quanto poi alle capacità divinatorie che il sindaco si attribuisce, la sua preveggenza è molto miope, opaca e limitata: se sarà buio il mio futuro lo vedremo, intanto un futuro c’è al contrario del suo che ormai, da tempo, ha imboccato il viale del tramonto politico. 

Il destino della mia città poi, mi è tutt’altro che indifferente, e proprio per questo mi oppongo con ogni fibra del mio essere agli errori e alle manchevolezze che sono state operate dalla guida sgarbiana durante questo triste anno. 

Cosa potranno fare gli “inetti” come me lo vedranno e decideranno e stimeranno soltanto gli abitanti di Sutri, gli stessi che non rimpiangeranno l’assenza definitiva del sindaco e anzi gioiranno e faranno festa, il giorno in cui lascerà la città. Quello che faranno lo vedremo, saranno i posteri a giudicare, gli stessi che hanno giudicato fallimentare questa consiliatura. 

È diritto dei cittadini infatti giudicare chi li amministra, lo ricordi il sindaco, di applaudire se fa bene e di criticare se fa male e la condanna, a parte il solito cicaleccio dei soliti fedelissimi, è stata data senza appello: il governo sgarbiano della città di sutri è stato pessimo sotto quasi la totalità dei punti presi in esame. Dimissioni o caduta fragorosa, scelga pure.

Matteo Amori
Consigliere comunale


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4 agosto, 2019

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