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Carabinieri - In manette operaio di 42 anni

Arrestato stupratore seriale, tra le vittime anche una donna di Monterosi

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Aggressione - Foto di repertorio

Aggressione – Foto di repertorio

Monterosi – Violentò e rapinò una donna a Monterosi nel 2016, tre anni dopo è stato arrestato.

I carabinieri di Campagnano hanno messo le manette ai polsi a un 42enne italiano, residente a Bracciano, operaio di professione. Secondo gli investigatori, sarebbe uno stupratore seriale di prostitute. È stato fermato grazie al coraggio di due vittime: una l’ha denunciato, mentre l’altra è riuscita a incastrarlo fotografando lui e la sua auto.

All’uomo, al momento, vengono contestate tre violenze, che sarebbero state compiute nel 2016, nel 2018 e nel 2019. Il modus operandi sarebbe stato sempre lo stesso: il 42enne si muoveva con una Smart grigia a caccia della vittima di turno. Dopo averla fatta salire, fermava l’auto in una campagna e la costringeva a rapporti sessuali non protetti, la rapinava di soldi e cellulari e la abbandonava in un’area isolata.

Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla procura di Tivoli, sono state avviate a inizio 2019, quando i militari hanno soccorso una donna romena trovata in stato di choc in un’area rurale di Campagnano. Ricoverata con codice rosa all’ospedale San Filippo Neri, aveva sugli abiti le tracce biologiche dell’uomo. La sua denuncia ha provocato un effetto domino: quando la donna si è confidata con una amica, pure lei prostituta, ha scoperto che era stata vittima anche lei di un’identica aggressione a Capena nel febbraio 2018, convincendola a denunciare. Ed è stata proprio lei a riconoscere il 42enne, fermatosi a distanza di tempo per richiedere una nuova prestazione, e a scattare una foto a lui e alla sua Smart.

Le foto e l’analisi del Dna hanno permesso di risolvere anche un altro caso simile avvenuto a Monterosi nel 2016 e che finora era rimasto irrisolto. Secondo gli inquirenti, sarebbe stato sempre il 42enne ad aver violentato e rapinato un’altra donna romena nel comune in provincia di Viterbo. Le indagini dei carabinieri continuano, perché l’uomo potrebbe essere responsabile di altri casi simili al momento irrisolti.


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22 settembre, 2019

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