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Tarquinia - Oltre alla gravità delle accuse, l'ospedale sottolinea che l'attività riabilitativa privata a domicilio "è vietata dai regolamenti interni"

Atti di pedofilia su bimba disabile, sospeso il fisioterapista del Bambin Gesù

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Polizia

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Tarquinia – (sil.co.) – È stato sospeso dal Bambin Gesù il fisioterapista 35enne di Tarquinia arrestato sabato scorso dalla mobile per violenza sessuale aggravata e continuata su una bambina disabile di otto anni residente in provincia di Viterbo. L’uomo, D.C., era operativo presso la sede distaccata di Santa Marinella e dipendente dell’ospedale pediatrico romano.

“L’ospedale ha appreso con sgomento – sottolinea una nota del Bambin Gesù – la notizia della gravissima ipotesi di reato riferita ad un suo dipendente, che lavora come fisioterapista presso la nostra sede distaccata di Santa Marinella. Siamo sconcertati e addolorati che possa essere accaduta una cosa del genere e il nostro primo pensiero di vicinanza e solidarietà va alla bambina e alla sua famiglia. Sulla base delle poche informazioni a disposizione, fatti salvi i doverosi accertamenti in corso da parte dell’autorità inquirente, si tratterebbe di presunti gravissimi illeciti commessi fuori dall’ospedale, nel corso di un’attività riabilitativa privata a domicilio vietata dai regolamenti interni”.

L’ospedale Bambin Gesù, “venuto a conoscenza dei fatti da parte dell’autorità giudiziaria, ha fornito ovviamente da subito piena collaborazione e il dipendente è stato immediatamente sospeso d’ufficio dal lavoro, in attesa dello sviluppo delle indagini”.

“Profondamente rattristati da questa incresciosa vicenda, ci affidiamo fiduciosi al lavoro solerte e scrupoloso della magistratura e proseguiamo con ancora maggiore determinazione la nostra azione quotidiana di cura accanto ai bambini e alle loro famiglie”, conclude la nota dell’ospedale pediatrico.

Il 35enne è recluso dal 21 settembre nel carcere di Mammagialla su richiesta della pm Eliana Dolce della procura della repubblica di Viterbo, che ha condotto indagini lampo, sfociate nel giro di pochi giorni nella misura di custodia cautelare subito concessa dalla gip Savina Poli, alla luce dei gravissimi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. Misura eseguita all’alba del 21 settembre dal personale della squadra mobile del dirigente Gian Fabrizio Moschini.

Il fisioterapista, incensurato, è assistito dagli avvocati Piersalvatore Maruccio e Claudia Trippanera del foro di Civitavecchia. Sul suo capo pende l’accusa di violenza sessuale continuata su minore, con le ulteriori aggravanti dell’età inferiore ai dieci anni e della minorata difesa della vittima.

Gli abusi, come confermato dal procuratore capo Paolo Auriemma, sarebbero iniziati i primi di settembre, nell’ambito dell’attività privata svolta al domicilio della presunta vittima. Pochissimi i particolari sulla vicenda trapelati dagli investigatori, alla luce della delicatezza del caso, mentre proseguono nella massima riservatezza le indagini per individuare se episodi analoghi abbiano coinvolto altri minori.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, martedì davanti alla gip Savina Poli, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere, rendendo però spontanee dichiarazioni.

Articoli: Fisioterapista arrestato per pedofilia, la bimba di 8 anni indifesa e costretta sulla sedia a rotelle – Abusi sessuali su una bimba di 8 anni disabile, arrestato fisioterapista


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28 settembre, 2019

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