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Chiesa cattolica - Aveva 97 anni - È stato presidente della commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana e membro della Commissione delle conferenze episcopali della Comunità Europea

È morto don Dante Bernini, il vescovo della pace e della nonviolenza

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Don Dante Bernini

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Don Dante Bernini

Viterbo – È morto don Dante Bernini, il vescovo della pace e della nonviolenza. 

È morto questa notte all’età di 97 anni monsignor Dante Bernini. Era nato il 20 aprile 1922 alla Quercia dove era tornato a vivere da qualche anno. Era il vescovo più anziano d’Italia. È stata una delle figure più significative della chiesa italiana. Da sempre impegnato per la pace e per la nonviolenza.

È stato ordinato sacerdote nell’agosto del 1945. Parroco a Viterbo, docente, a metà anni Sessanta rettore del seminario della Quercia, ricevette l’ordinazione episcopale dal vescovo Luigi Boccadoro l’8 dicembre del 1971.

È stato vescovo di Velletri, Segni e Albano. Ha ricoperto la prestigiosa carica di presidente della commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana ed è stato membro della “Comecé” (Commission des Episcopats de la Communauté Européenne).

È stata una delle figure più illustri per l’impegno per la pace, solidarietà e nonviolenza. Nell’arco dell’intera vita, come sacerdote e come docente, è stato costantemente impegnato per la pace e per la giustizia, nella solidarietà con i sofferenti e gli oppressi, per la salvaguardia del creato, nella promozione della nonviolenza.

Ha unito all’adempimento scrupoloso dei prestigiosi incarichi di grande responsabilità un costante ascolto di tutti coloro che a lui venivano a rivolgersi per consiglio e per aiuto, a tutti sempre ha offerto generosamente il suo conforto e sostegno, la sua parola buona e luminosa e l’abbraccio suo saldo e fraterno.

Ha scritto di lui qualche anno fa Bruno Forte, teologo e arcivescovo di Chieti-Vasto: “Dà la vita per i suoi, senza risparmio, senza rimpianti, instancabile nel cercare i lontani, nel servire e accogliere chi bussa al suo cuore. Senti che è un uomo libero, che non cerca se stesso ma l’Altro, e lo cerca con appassionato, umile dono di sé. Ti contagia libertà. T’appassiona per la giustizia”.

La camera ardente è allestita nel coro del santuario Santa Maria della Quercia dalle 10,30 di oggi fino alle 13 e nel pomeriggio dalle 14.30 alle 19.30. Riaprirà domani, 28 settembre, dalle 7.30 fino alle 13.

Alle 14.30 verrà celebrato il funerale dal cardinal Agostino Vallini.

Monsignor Dante verrà sepolto nel sepolcro dei vescovi all’interno della basilica della Madonna della Quercia. 


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27 settembre, 2019

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