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Incitamento alla violenza contro le donne - Interviene Alfonso Antoniozzi, consigliere comunale Viterbo 2020

“Orribile cartello, ma segno di abbandono degli ex comuni…”

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Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020)

Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020)

Bagnaia - il cartello col parcheggio "riservato a imbecilli e cornuti"

Bagnaia – il cartello col parcheggio “riservato a imbecilli e cornuti”

Bagnaia – Riceviamo e pubblichiamo –  L’episodio dell’orribile cartello apparso di fronte all’ingresso di Villa Lante in seguito a un futile problema di parcheggio è da condannarsi su ogni fronte: per l’affissione abusiva di un cartello, per il linguaggio usato nella scritta e per le ragioni di fondo da cui quel cartello deriva.

Prima di tutto, il linguaggio, che incita alla violenza sulle donne. No, non possiamo passarlo sotto silenzio: di silenzi, di risolini, di ammiccamenti e di minimizzazioni in materia ne abbiamo avuti abbastanza e su questo tema chiunque taccia è complice, ed è altrettanto intollerabile tentare di licenziare l’episodio dicendo che era una boutade o che si faceva tanto per dire. Le parole sono importanti. Le parole feriscono come le violenze fisiche. Le parole diffondono odio. Nel caso specifico le parole, oltre ad offendere le donne in generale e a diffondere la cultura della violenza e del maschilismo, feriscono, in particolare, le donne che ogni giorno di questa violenza sono vittime e che, come tristemente i casi di cronaca ogni giorno ci ricordano, potrebbero tranquillamente essere nostre vicine di casa.

Ma questo orribile cartello, frutto di premeditazione e dunque senza nemmeno la scusante, in ogni caso labile, di essere un atto impulsivo ci racconta anche la situazione in cui si trovano a vivere i residenti degli ex-comuni, che di fatto e da troppo tempo sono abbandonati a sé stessi insieme al loro territorio. Vale la pena ribadire che se, dopo le venti, il capoluogo è terra di nessuno per via della scarsa presenza della polizia locale ridotta, quando va di lusso, a una volante per l’intera città, ancora peggio va ai territori degli ex-comuni e delle frazioni.

Se dunque da un lato condanniamo convintamente e fermamente l’atto e il lessico usato, dall’altro sarebbe irresponsabile, da parte dell’amministrazione, minimizzarlo e non prendere coscienza del fatto che si tratta di un serio campanello d’allarme e che, con tutta evidenza, la soglia di esasperazione dei cittadini degli ex-comuni e delle frazioni sta raggiungendo il punto d’ebollizione.

Signor sindaco, il territorio di sua responsabilità dopo il crepuscolo è terra di nessuno: chiunque può tranquillamente fissare un cartello stampato in serigrafia sulle mura di una villa rinascimentale, e i residenti si sentono talmente abbandonati dal comune da andare in serigrafia e tentare di risolvere nel peggiore dei modi il problema dei parcheggi, problema di cui questa amministrazione pare volersi occupare solo quando si tratta di fare cassa con le multe.

Che facciamo, continuiamo a ragionare di rava e di fava o cominciamo a immaginare seriamente un progetto di riqualificazione e rilancio del territorio, delle frazioni e degli ex-comuni, magari provando a recepire le proposte che il nostro movimento ha presentato e continua a presentare ogni volta ne abbia l’occasione?

E’ stato eletto per amministrare, signor sindaco: stiamo aspettando da un anno e mezzo che ne prenda atto e che amministri, una buona volta!

Alfonso Antoniozzi

Consigliere comunale Viterbo 2020


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17 settembre, 2019

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